Sabato, 27 Aprile 2019 17:12

"Dollhouse" di Brending miglior lungometraggio al Lucca Film Festival

Una scena del film "Dollhouse" Una scena del film "Dollhouse"

Lucca – È “Dollhouse” di Nicole Brending il film vincitore del Concorso Internazionale dei lungometraggi del Lucca Film Festival.

Il premio (3.000 euro) per il Miglior Lungometraggio è stato assegnato dalla giuria composta dal presidente Rutger Hauer e dai giurati Philip Gröning, Roberto Manassero, Veronica Raimo e Ysée Brisson.

“Un intenso ritratto - si legge nelle motivazioni della giuria - della società della comunicazione americana e una parodia intelligente del giornalismo d’investigazione. Maledettamente divertente da vedere”.

Realizzato grazie alla puppet animation il film ricostruisce l’ascesa e la caduta della carriera di Junie, una giovanissima pop star, mentre la sua vita è spiattellata su tutti i mezzi di comunicazione e raccontata da coloro che sostengono di conoscerla (un avido produttore discografico, una madre narcisista, un’amica opportunista, alcuni ex fidanzati e altre persone simili) finché Junie non viene inevitabilmente eliminata dalla sua stessa storia.

La giuria ha inoltre assegnato la menzione speciale a “The Best of Dorien B.” di Anke Blondé (Belgio, 2019). “Siamo rimasti colpiti dalla bellezza – si legge nelle motivazioni della giuria - e dalla complessità di ‘Dorien B’, ma soprattutto dall’attrice protagonista - Kim Snauwert - che ha interpretato Dorien B. con un’incredibile generosità”. La giuria studentesca, composta da studenti provenienti dalle università di tutta Italia, ha assegnato il premio come Miglior lungometraggio – giuria universitaria al film “O Beautiful Night” di Xaver Böhm (alias Xaver Xylophon).

“Les Enfants du Rivage” di Amelia Nanni è il corto vincitore del premio Miglior Cortometraggio (500 euro) assegnato dalla giuria composta da Armand Rovira, la regista e documentarista Martina Parenti e Stefano P. Testa, filmmaker e fotografo, le cui opere sono distribuite dalla Lab80 film. “La relazione – si legge nella motivazione - che si instaura tra i due piccoli protagonisti riflette allegoricamente le dinamiche politiche e sociali tra Europa e Medio Oriente. Attraverso il gioco fra due bambini, la regista mette in scena una profonda riflessione sul tema della responsabilità”. Il premio Miglior Cortometraggio – giuria universitaria viene invece assegnato al film “November 1st” di Charlie Manton.

Si aggiunge, quest’anno, il premio Federmoda - CNA Cinema e Audiovisivo 2019 andato a “Those who work” di Antoine Russbach assegnato dalla giuria composta dai membri CNA Luca Marco Cattaneo, Emanuela Gasbarroni, Fernando Maraghini, Sabrina Mattei, Letizia Osselli, Alessia Bozzon. “L’ambientazione – si legge nella motivazione della giuria - ricreata con stile di una famiglia altoborghese, la cura della scenografia e dei costumi ci restituiscono con efficacia il carattere della storia. Gli spazi sono ben connotati anche con simboli e icone del design. La situazione in cui si trova Frank, mette a nudo non solo il suo modo di essere e pensare, ma anche le contraddizioni in cui si trova il mondo di oggi, tra capitalismo, precarietà del lavoro, immigrazione". Il vincitore si aggiudicherà un pitch virtuale mirato all’ottenimento di feedback e di possibili collaborazioni.

 

 

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