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Giovedì, 16 Maggio 2019 12:29

Pistoia. "La giusta parte", presentato il libro di Alessandro Bonan

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di Alessio Niccoli

Pistoia - Alessandro Bonan è tornato a scrivere con "La giusta parte", il suo nuovo libro presentato ieri pomeriggio alla Biblioteca San Giorgio.

Durante la presentazione, oltre all'autore stesso, sono intervenuti anche Giuseppe Previti, condutture di Tvl della rubrica "Giallo-Pistoia", Marco Bucciantini, giornalista e opinionista per Sky Sport, e Valerio Spinella, noto al pubblico televisivo come "Fayna", con il quale Bonan conduce la trasmissione "Calciomercato - L'originale".

"La giusta parte" racconta, con lo stile ironico e illuminante tipico di Alessandro Bonan, il romanzo di due vite che si incrociano, e che partendo dal calcio parlano di desideri e peccati. Come in un duello western, i due rivali, un portiere ed un attaccante, durante un calcio di rigore si trovano a dover rispondere subito ed inesorabilmente ad una domanda che non lascia scampo: esiste una giusta parte nella vita?

"Il romanzo parte dall'idea di raccontare una situazione ferma, cercando di entrare nella testa delle persone - spiega Bonan - Viviamo in un tempo in cui siamo ossessionati dalle scelte, in cui dobbiamo per forza schierarci da una parte o dall'altra; ad esempio oggi sui social si è portati ad esprimere un giudizio netto. Il lettore stesso deve decidere dove sta la verità, anche se spesso, o non esiste, o sta nel mezzo" sottolinea l'autore.

Durante la presentazione sono stati trattati anche altri temi, come l'attuale situazione del calcio nostrano e mondiale.

"Mentre ero in treno, mi è capitato di leggere del trasferimento di Griezmann al Barcellona per circa 120 milioni di euro. Il fatto è che, più o meno allo stesso prezzo, è stato venduto anche un quadro di Monet - spiega Bucciantini - Quindi, con quei soldi, voi comprereste Griezmann o Monet? Io non ho dubbi, scelgo Monet perché Griezmann non mi emoziona. Ecco, questo libro è per chi avrebbe preso Monet" dichiara Bucciantini, il quale si è soffermato anche sul tema dei calci di rigore in Italia. "Una volta, quando seguivamo le partite alla radio ci interessavamo solo se il calcio di rigore sarebbe stato realizzato o meno. Oggi invece si pensa subito e talvolta solo all'arbitro, se ha fatto bene o se ha commesso un errore". 

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