Venerdì, 31 Maggio 2019 17:29

A Pistoia il convegno internazionale del Cissa sul cibo nel Medioevo

Un momento del convegno di studi Un momento del convegno di studi

di Paolo Gestri

Pistoia - Un convegno prestigioso sul Medioevo ospitato nella nostra città.

Con il convegno internazionale di studi 2019, "Una nuova cultura del consumo?", ospitato in maggio nella Sala Maggiore del Comune e al polo universitario di via Pertini, la nostra città ha aggiunto un tassello al mosaico già stupendo variegato e complesso della storiografia medioevale. La tre giorni è stata organizzata dal Centro italiano di studi di storia e d'arte Pistoia, con diciotto luminari universitari di storia medievale da tutta Europa, introdotti dalla professoressa Elisabeth Crouset-Pavan dell'Università parigina della Sorbona.

Si è parlato di come in Italia e in Europa cambiarono i gusti, il piacere, i mobili e l'abbigliamento e di chi se ne era avvantaggiato e perchè: solo i signori o anche il popolo? Ed è stata la stessa presidente del Centro studi, professoressa Gabriella Piccinni, dell'università di Siena, a spiegare che i consumi hanno sempre determinato le scelte di vita. Cosa e perchè si compra? "Non è solo una questione d'economia - ha fatto notare la docente - perchè i consumi soddisfano anche lo spirito. Che di medioevo si discuta a Pistoia - ha tenuto a sottolineare - è diventato un omaggio a questa città dove anche le pietre ne hanno il respiro".

"Sarà tutto messo agli atti tra due anni - assicura da parte sua il professor Paolo Nanni, in veste di coordinatore - con questa tornata il Centro Studi pistoiese conferma il suo primato addirittura in Europa, per la ricerca storica sui secoli XIII, XIV e XV, in cui Pistoia primeggiò in Toscana e, pur vinta in ultimo, gareggiò con Firenze".

E' un primo posto che dura dalla metà degli anni Sessanta del secolo scorso. Con il fiore dei corrispondenti di allora: Luigi Servolini ne parlava su "Il Telegrafo" e Giovanni Spadolini raccontava tutto a "Il Resto del Carlino", e con i grandi storici Procacci, Salmi, Secchi, Cristiani, Cherubini ed altri di stesso valore. Senza dimenticare tra i pistoiesi Natale Rauty e Sabatino Ferrali, il solo tra i canonici cui è stato riservato l'onore di essere sepolto in cattedrale insieme ai vescovi.

Quanto discusso era già dichiarato nel sottotitolo: "Paradigma italiano ed esperienze europeee nel tardo Medioevo". Il che vuol dire che i molteplici tipi di consumi, sia delle élite urbane che rurali, dalla Spagna, alla Germania, dai Paesi Bassi all'Italia, sono stati declinati e mostrati nei rispettivi usi nazionali con il lusso sul podio, contornato dai gioielli, la seta, la musica e i libri. Historia docet: dalle lezioni si può infatti evincere quale rapporto ci sia tra i consumi di allora e il consumismo di oggi. E trarne le conseguenze.

 

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