Mercoledì, 05 Giugno 2019 15:58

Al Macn di Monsummano i drappi di seta tra storia e folklore

Patrizia Casini e Graziella Guidotti Patrizia Casini e Graziella Guidotti

di Andrea Dami

Monsummano Terme - Gli interventi di Patrizia Casini e di Graziella Guidotti si terranno sabato 8 giugno alle ore 17.30 al Macn occasione del ciclo di conferenze legato alla mostra “Assenze” dello scultore Andrea Dami.

Negli interventi delle due studiose una numerosa raccolta di immagini racconta nascita e sviluppo dei drappi serici e del loro uso in ambito civile e religioso, nell’abbigliamento e nell’arredamento: una particolare attenzione è riservata all’abbigliamento maschile e femminile al tempo di Leonardo.

Sarà evidenziato che già a cavallo tra 1200 e 1300 le città italiane più prosperose e ricche di traffici e scambi commerciali, quindi quelle più ricche di cultura oltre che di risorse economiche, incominciano a lavorare con successo la seta e a commercializzarla con enormi guadagni.

L’incalcolabile ricchezza che in poco tempo si concentra in poche mani viene investita non solo negli edifici pubblici, i palazzi privati e le opere d’arte di scultura e pittura che tuttora ammiriamo nelle nostre città, ma anche in produzioni e commercio di oggetti di straordinaria fattura, oggi diremmo per il mercato del lusso, tra questi oggetti un posto importante lo occupano i tessuti operati, cioè quelli con disegno decorativo-simbolico importante, che per la messa in opera e lavorazione richiedono ingenti capitali.

La grande richiesta proveniente da classi sociali senza limite di spesa, nel corso del 1300 indirizza i grandi imprenditori a produrre, insieme a sofisticati tessuti di seta in tinta unita, tessuti operati sempre più stupefacenti: damaschi, lampassi, broccati, broccatelli. Fra tutti quello che, con l’avvicinarsi del Rinascimento, meglio di ogni altro si presta a rappresentare opulenza, lusso e ricchezza, il più pregiato e richiesto, è il velluto nelle sue molteplici variazioni tecniche: velluto liscio o tagliato, riccio, cesellato, a due o tre altezze o alto basso, soprariccio ed estetiche, Griccia, Inferriata, Cammino, tutte tipologie di grande successo.

Numerosi drappi di seta, a fondo oro e argento, sono disponibili sul mercato per i facoltosi acquirenti che fanno a gara per esibire nei loro palazzi manufatti eccezionali e mostrare così, insieme alle loro disponibilità economiche anche gusto aggiornato e cultura.

Nelle corti del Rinascimento, e non solo in quelle italiane, i tessuti più preziosi disegnati dai famosi pittori del tempo, sono definiti per la loro grande bellezza e valore economico anche tessuti suntuari, e contribuiscono in maniera significativa alla celebrazione del potere ossia alla manifestazione visibile della magnificenza del Principe. Dalla sua persona la magnificenza si estende a tutto il suo seguito e agli ambienti di vita, attraverso un’attenta ricerca di lusso e sfarzo che accompagna ogni aspetto della vita di palazzo.

Un tale sfoggio di ricchezza è finalizzato non solo ad una vita all’insegna della bellezza e del confort ma anche a lasciare stupefatti e ammirati i visitatori e guadagnare in tal modo prestigio e potenza.

 

 

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