Giovedì, 20 Giugno 2019 15:37

Pistoia Blues, il programma completo della quarantesima edizione

Pistoia - Un traguardo prestigioso quello tagliato quest'anno dal Pistoia Blues, uno dei festival italiani più rilevanti e longevi d'Italia.

Quarant'anni di grandi artisti internazionali blues/rock/soul su un palcoscenico incastonato tra le mura medioevali della splendida Piazza Duomo.

Dal 5 al 10 luglio 2019 si svolgerà la quarantesima edizione di Pistoia Blues. Come nella tradizione del festival saranno presenti grandi nomi internazionali, serate tematiche ed eventi collaterali che animeranno il centro storico per portare per cinque giorni la città di Pistoia all'attenzione degli appassionati di musica di tutta Italia e facendone vivere al pubblico lo straordinario centro storico pieno di offerta artistica, museale, enogastronomica.

Unica sarà la mostra fotografica Pistoia Città Blues, raccolta ineguagliabile di scatti dei più grandi artisti mondiali immortalati sul palco di Piazza Duomo. La mostra dal 5 al 10 luglio presso il Palazzo del Governo (ex Prefettura) in Piazza del Duomo, a ingresso libero.

Per festeggiare il quarantennale il Festival aprirà con una vera e propria "Notte del Blues" esattamente il 5 luglio. Una serata-format tutta a ingresso gratuito in cui il legame tra Pistoia e le 12 battute viene celebrato attraverso cento canzoni blues e oltre cento artisti che le reinterpreteranno con il loro stile e la loro sensibilità contemporanea.

Protagonisti della prima serata saranno i Black Stone Cherry, band rock-blues del Kentucky che si esibirà in Piazza Duomo a ingresso gratuito. I Black Stone Cherry sono caratterizzati da un potente e trascinante suono southern rock intriso di blues classico (memorabile la loro versione di "Hoochie Coochie Man" di Sua Maestà Muddy Waters). Sarà Ana Popovic sul main stage a tenere alto il vessillo del blues europeo, elettrico e ruggente con il suo chitarrismo profondo e torrenziale.

Completano la line up sul main stage la rock band dei Lambstone e il progetto di Filippo Margheri con due special guest di eccezione: Ghigo Renzulli dei Litfiba alla chitarra e Fabrizio Simoncioni alle tastiere. In apertura i set di Gianna Chillà ed i Blues Kids (fenomenale band formata da ragazzini under 10).

Nella stessa sera, in altre 5 piazze del centro storico spicca la presenza di Eric Bibb icona newyorchese del blues acustico figlio d'arte e cultore del versante folk del blues insieme ad Angelo Leadbelly Rossi (Piazza dello Spirito Santo), i Clan dei Ribot (Piazza Della Sala), Marco Di Grazia, Andrea Berti, Marcello Rossi, Cristiano Soldatich con il progetto "My God is Blues" (Piazza Dell'Ortaggio), gli 091 Blues, i Zizzania e Gianna Chillà (Piazza Giovanni XXIII), le otto band finaliste del Contest Obiettivo BluesIn (Piazza Gavinaga).

Il 6 luglio sarà sul palco di Piazza Duomo una delle rock band americane più amate e seguite, i Thirty Seconds To Mars. La band fondata da Jared e Shannon Leto nel 1998 a Los Angeles sarà protagonista del sabato sera con le canzoni del suo ultimo album "America" e gli hit del passato che hanno scalato tutte le vette dell'airplay e dello stream mondiale. La band di Jared Leto (che è anche un grande attore hollywoodiano) è celebre per il suo rock avveniristico ricco di nuove sonorità e simbolismi. La presenza scenica di Leto è straordinaria e vale da sola il prezzo del biglietto e le accelerazioni musicali hard rock e neoprogressive inseriscono i TSTM in un filone del rock contemporaneo che il festival ha esplorato nel corso dei 40 anni di storia con band come gli Arctic Monkeys, Editors, o Skunk Anansie.

Sugli altri palchi dalle 20:30 ad ingresso libero: il cantautore Valerio Sanzotta e Angelo Leadbelly Rossi (Piazza dello Spirito Santo), i BluesFellows (Piazza Della Sala), il rock dei Nevrorea e degli Incomodo (Piazza Gavinaga), il progetto Allievi Buskers (Piazza Dell'Ortaggio).

Il 7 luglio si torna alle atmosfere blues classiche con due protagonisti d'eccezione: Robben Ford e Eric Gales. La domenica del festival sarà una specie di paradiso per chitarristi con lo straordinario stile blues-jazz di Ford (già chitarrista con Miles Davis, George Harrison, Joni Mitchell tra gli altri) e lo stile sempre super tecnico ma più ruvido di Eric Gales votato a un cantautorato black in cui emerge il suo stile di scrittura e la sua voce come un prolungamento di esperienze musicali del passato e del presente, da Jimi Hendrix a Carlos Santana (con il quale ha collaborato). Eric Gales è stato definito da Joe Bonamassa "il miglior chitarrista al mondo".

Ad introdurlo Michele Beneforti, chitarrista toscano ma da da tempo attivo a Los Angeles. Prima di lui showcase di Maurizio Pirovano a tenere alta la bandiera del rock in italiano. Apriranno la serate le tre giovani band vincitrici del contest Obiettivo BluesIn. In contemporanea sugli altri palchi del centro storico: il set dei Blues Kids, la rocker Lilian More ed il blues dei Cabin Fevers (Piazza Gavinaga), il cantautore Fabio Pocci ed i Kaos India (Piazza dello Spirito Santo), gli allievi della Clinics animeranno Piazza della Sala mentre gli allievi buskers saranno in Piazzetta dell'Ortaggio.

Lunedì 8 luglio il baricentro musicale del festival si sposta in Inghilterra. Sul palco di Piazza Duomo ci sarà infatti Noel Gallagher, artista che come pochi altri incarna e definisce il suono inglese degli ultimi 25 anni, quel suono inglese che dagli anni Sessanta ha sviluppato proprio a partire dal blues la sua via alla canzone contemporanea. Gallagher sarà sul palco con i suoi High Flying Birds, band che lo accompagna da anni e che è presente sul suo disco "Who Built the Moon?" (2017) che oltre ad essere stato uno straordinario campione di vendite ha dimostrato oltre ogni dubbio la creatività e la potenza di un songwriter nel pieno della sua capacità espressiva.

Pistoia Blues 2019 non poteva trovare miglior interprete per la sua chiusura, il 10 luglio, di Ben Harper che suonerà in Piazza Duomo con la sua storica band, gli Innocent Criminals. Ben Harper è infatti al momento l'artista che meglio incarna il blues e la sua evoluzione attraverso il soul, il rock, la musica acustica e i cui spettacoli sono uno zibaldone di stili e di mood che ne fanno ogni volta una sorta di momento unico e irripetibile come accadeva con i grandi interpreti del passato. La sua presenza, la sua abilità tecnica, la sua ricercatezza musicale, la sua straordinaria voce sono un richiamo per migliaia di appassionati che da anni lo seguono. I suoi tour infatti sono di grande richiamo in tutto il globo alimentati dall'eco di performances incredibili, incendiarie e commoventi nello stesso tempo, zeppe di canzoni tratte dal suo vastissimo repertorio e da cover di Marvin Gaye e Bob Marley che sembrano voler ricondurre tutta la storia della black music alla persona scenica di questo inimitabile performer.

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