Giovedì, 11 Luglio 2019 16:32

Ottimi numeri per il Pistoia Blues: quasi ventimila presenze in piazza

Un momento dell'edizione appena conclusasi del Pistoia Blues Festival (foto di Carlo Quartieri) Un momento dell'edizione appena conclusasi del Pistoia Blues Festival (foto di Carlo Quartieri)

Pistoia - Un indimenticabile Ben Harper ha chiuso ieri l'edizione numero quaranta del Pistoia Blues Festival 2019.

Un'edizione storica che ha portato sul palco di Piazza Duomo grandi artisti internazionali e nuovi talenti in una cornice di pubblico sempre incredibile. Gli organizzatori della manifestazione hanno espresso tutta la loro soddisfazione per l'andamento di questa edizione del festival e per i numeri che ha fatto registrare.

Diciannovemila le presenze complessive in Piazza Duomo per le 5 serate del Festival che, sommate alle quattromila per Antonello Venditti (concerto extra Blues), portano a 23000 il risultato complessivo. Ma il dato ancora più importante è che la città è tornata a vivere il Blues in tutto il centro storico nel week end iniziale.

"In questi giorni di Pistoia Blues - dichiara il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi - il centro storico si è riempito di persone e di musica in un'atmosfera di festa e di grande partecipazione. La formula scelta si conferma quella vincente ed è su questa strada che continueremo a lavorare anche per la prossima edizione. ll mercatino per le vie centrali, con oltre cinquanta banchi presenti, la mostra dedicata ai quarant'anni del Festival e i concerti gratuiti sui palchi del centro, hanno sicuramente fatto la differenza, perché il Pistoia Blues si sviluppa e si completa soltanto grazie al contesto in cui dal 1980 è inserito senza interruzioni. Voglio ringraziare Blues In per la qualità del programma proposto e per tutte le iniziative che, d'intesa con il Comune, sono state realizzate in questi giorni appena conclusi di Festival. Ringrazio infine chi durante la manifestazione ha lavorato per garantire sicurezza e tranquillità alle migliaia di persone presenti".

"Aver tagliato il traguardo delle 40 edizioni è una grande soddisfazione - afferma Giovanni Tafuroorganizzatore del Festival - anche perché tutte le serate hanno avuto un ottimo riscontro oltre che di pubblico anche a livello artistico. I concerti di questa edizione saranno ricordati a lungo: la magia del Festival si è ripetuta ancora una volta ed ha veramente coinvolto tutti".

Tutto è partito dal 5 luglio con "La Notte del Blues", un'appassionante serata ad ingresso libero dove i Black Stone Cherry hanno infiammato il palco con grinta rock e tanto blues. Prima di loro un'affascinante Ana Popovic ha dimostrato ancora una volta tutto il suo talento di perfetta blueswoman. In tutto il centro storico altri 5 palchi con oltre cento artisti che hanno contribuito, insieme ai mercatini, a ricreare l'atmosfera di un tempo dove la festa del blues era diffusa in tutta la città in vie gremite di pubblico. 

Sabato 6 è stata la volta dei Thirty Seconds To Mars dei fratelli Jared e Shannon Leto: uno spettacolo costruito per coinvolgere il pubblico dalla prima all'ultima canzone. In 5000 giovanissimi si sono scatenai sulle note di "Walk on the Water" o "Rescue Me" partecipando attivamente allo spettacolo visto che molti di loro sono stati scelti per salire sul palco per cantare e ballare insieme a Jared Leto. 

Domenica 7 luglio è stata quasi interamente dedicata al blues più tradizionale: un intramontabile Robben Ford ha sfoderato la sua classe chitarristica mentre Eric Gales ha portato ritmo e coinvolgimento totale incantando per la sua tecnica. 

Lunedì 8 è toccato all'ex Oasis Noel Gallagher incantare il pubblico di Piazza Duomo: oltre 3500 fans in delirio hanno assistito ad uno spettacolo superbo. Musicalmente impeccabile il re del brit pop ha portato i brani della sua carriera solista dedicando un'intera seconda parte ai capolavori degli Oasis in una specie di greatest hits senza tempo cantato all'unisono dal suo pubblico: da "Wonderwall" a "Don't Look back in anger"; "Little by Little" per poi chiudere con "All You Need is Love" dei Beatles. 

Dopo la pausa del Festival con il concerto di Antonello Venditti il 9 luglio (concerto extra Blues) è stato Ben Harper Mercoledì 10 luglio a chiudere la 40esima edizione con quasi 5000 persone estasiate dall'artista californiano che ha regalato due ore di un concerto indimenticabile.

Oltre alle grandi star mondiali da sempre il Festival ha un occhio di riguardo per le nuove proposte. Sul main stage, oltre a Lambstone e Maurizio Pirovano (entrambi alla seconda partecipazione al Blues) che hanno confermato la loro qualità artistica e sonora, hanno spiccato il blues sanguigno di GiannaChillà e dei giovanissimi Blues Kids (5 luglio), quello di Michele Beneforti e la sua band (7 luglio), e il rock/pop anni 80 dei Ramona Flowers, opening act ufficiale del tour di Noel Gallagher. Nelle piazze collaterali tantissime band e progetti da tutta Italia hanno animato i palchi insieme ai tradizionali mercatini del Blues. Un'ultima citazione per i vincitori del contest Obiettivo Blues In: per la prima volta l'edizione 27 del contest ha avuto semifinali e finali all'interno del Festival. Tra i tantissimi iscritti si sono aggiudicati un passaggio sul main stage Eil Marchini (da La Spezia), Double Shuffle Blues Band (da Venezia) e i Thelegati (da Napoli).

Pistoia Blues Festival tornerà con l'edizione numero 41 il prossimo luglio 2020.

 

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