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Martedì, 23 Luglio 2019 16:02

“Tutt'acurve”: racconti sulle strade della Montagna Pistoiese

Un momento della presentazione del libro (foto di Andrea Capecchi) Un momento della presentazione del libro (foto di Andrea Capecchi)

di Andrea Capecchi

Pistoia - Quarantacinque racconti firmati da ventiquattro autori diversi, un libro corale e anche un riconoscimento, che testimonia un lungo amore per il territorio e per la comunità che lo abita.

Si chiama “Tutt’acurve: storie e leggende salendo lungo le statali 66 della Lima e 12 dell’Abetone” ed è il primo libro edito dall'associazione culturale Letterappenninica.

Un’antologia di racconti a cui hanno collaborato autori importanti come Fiorenza Sarzanini, Davide De Michelis e tanti altri, scrittori di mestiere, giornalisti e accaniti camminatori, appassionati di queste montagne e di queste valli che hanno raccontato, a modo loro, “quel mondo di sopra dove l’aria è più fina”, come scrive Sandro Campani nella sua prefazione. Un progetto che è diventato realtà grazie al fondamentale contributo della Fondazione Caript e alla preziosa collaborazione della Giorgio Tesi Group.

“I racconti sono anche ricordi connessi alla nostra Montagna – ha spiegato Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Caript – che seguono in maniera figurata il percorso delle due strade statali che attraversano questi bellissimi territori. La Montagna Pistoiese è un angolo di Appennino ricco di storia, natura e folklore che purtroppo negli ultimi tempi sta attraversando una fase di crisi, dalla perdita di molte attività industriali e artigianali ai recenti dati sul crollo del turismo. Leggere questo libro vuol dire fare un viaggio a ritroso alla scoperta di una Montagna incredibilmente popolata, viva e vivace, fra ricordi di vita quotidiana, feste e sagre di paese, tradizioni secolari e antichi mestieri. Ma vuol dire anche riflettere e sollecitare l'attenzione nei confronti di una realtà così bella, che sarebbe un errore imperdonabile mettere in disparte e abbandonare a se stessa”.

“Per far rinascere la nostra Montagna – ha aggiunto Federico Pagliai, presidente di Letterappenninica – la parola chiave è sinergia: come associazione culturale, abbiamo sempre cercato di fare rete e di collaborare con altri soggetti del territorio per ridestare l'attenzione verso le terre di questo spicchio d'Appennino e impedire che le aree montane vadano incontro, come purtroppo sembra, a un lento declino e abbandono. Nella fase post industriale, con la chiusura e la cessazione delle attività che per decenni, se non addirittura per secoli, hanno popolato e animato la montagna, è necessario affidarsi non solo al turismo invernale e a quello naturalistico, ma puntare forte sul turismo culturale. La nostra Montagna non ha niente da invidiare a certe zone alpine che si sono risollevate grazie all'investimento attento e mirato in un turismo slow, alla ricerca di cultura, sapori e tradizioni locali, natura ed enogastronomia. Ciò ha portato a una rivalutazione e a una valorizzazione del patrimonio culturale della montagna che ha dato ottimi risultati, anche grazie a una nuova sensibilità che per fortuna si sta affermando negli ultimi anni, con una crescente attenzione verso un turismo sempre più ecologico e sostenibile”.

Come ha ricordato Mauro Banchini, “questo volume è, prima di tutto, un gesto d’amore per una comunità e per un territorio, è un viaggio alla scoperta della bellezza delle nostre montagne. Ma è anche un atto di denuncia, che ne mette in risalto i limiti e il pericolo di isolamento, e soprattutto il rischio di perdere un patrimonio locale unico, fatto di cose materiali e immateriali, di tradizioni, storie e leggende”. 

Attraverso le pagine del libro si percorrono vecchie strade che, per chi le conosce, sono insieme, croce e delizia. La bellezza sta nei luoghi attraversati, nell'antica sapienza delle genti che qui hanno vissuto e vivono. Un’opera collettiva di chi ama la montagna, di chi sa quanto il futuro di tutti possa essere migliorato da quello che oggi appare, ma certo non è, periferico e minore.

I ventiquattro autori sono Mauro Banchini, Pia Benedetti, Sura Bizzarri, Mirto Campi, Riccardo Carradori, Cesa e Crip, Davide Demichelis, Ivan Ducci, Maurizio Geri, Pamela Giani, Andrea Lottini, Marco Mucci, Sandro Ori, Serena Ottanelli, Federico Pagliai, Marcello Pagliai, Paolo Piacentini, Cristina Privitera, Camilla Reggiannini, Fiorenza Sarzanini, Alberto Tognelli, Paolo Vannini, Alessandro Vergari e Saverio Zanni.

 

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