Venerdì, 30 Agosto 2019 11:31

Successo del cinema italiano al Festival di Locarno

Il festival del cinema di Locarno Il festival del cinema di Locarno

di Giacomo Martini

Locarno - È stato Pedro Costa a vincere la 72esima edizione del Festival di Locarno.

“Vitalina Varela”, il suo settimo lungometraggio, seduce e commuove pubblico e critica internazionale con una storia che ancora una volta si immerge pienamente nella realtà del quartiere popolare di Fontainhas di Lisbona, abitato da un’umanità dolente che combatte contro antiche e nuove schiavitù. Al centro del film c’è Vitalina, già incontrata proprio in Cavalo Dinheiro, una donna che da Capo Verde si sposta fino a Lisbona per partecipare al funerale del marito, ma che riesce ad arrivare in Portogallo solo quando la cerimonia è già stata celebrata. Il viaggio, apparentemente inutile, si rivela però fondamentale per la sua elaborazione del lutto. Un personaggio così convincente e umano quello di Vitalina Varela che ha fatto sì che proprio a lei andasse il premio per la Migliore interpretazione femminile.

Quello per la migliore interpretazione maschile lo ha invece portato a casa Regis Myrupu per “A febre” di Maya Da-Rin, ritratto di Justino, un indigeno diviso tra Manaus, la città portuale dove lavora, e il richiamo del villaggio amazzonico dov’è nato.

Ancora di donne si parla nell’unico film italiano presente nel Concorso Internazionale, “Maternal”, prima opera di finzione di Maura Delpero, film che è stato accolto con grande calore dalla critica italiana e internazionale, così come dal pubblico festivaliero, talmente numeroso da rendere necessaria una proiezione extra oltre alle repliche previste dal programma. “Maternal”, che racconta la storia di due ragazze madri che vivono in una casa famiglia in Argentina e di una suora in procinto di prendere i voti perpetui ha infatti ottenuto ben quattro riconoscimenti: la Menzione speciale della giuria del Concorso internazionale, il premio Europa Cinemas Label, il premio della Giuria ecumenica e il secondo premio della Giuria dei Giovani.

“Maternal ha appassionato ma anche diviso – sottolinea Emiliano Morreale, uno dei giurati del Concorso Internazionale – e sono felicissimo che alla fine, all’unanimità la giuria abbia deciso di assegnargli la Menzione speciale. È un film che io ho sostenuto con convinzione, e non certo a prescindere, per il fatto di essere italiano, ma perché mi ha davvero profondamente colpito”.

 

 

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