Lunedì, 02 Settembre 2019 17:55

Venezia, sul "red carpet" Meryl Streep e Penelope Cruz

Penelope Cruz Penelope Cruz

di Giacomo Martini

Venezia – Nuovi film e grandi artisti sul red carpet della Mostra del Cinema.

Oggi è stato presentato il Comitato che ha il compito di coordinare le iniziative per le celebrazioni del Centenario della nascita del grande maestro Federico Fellini. Nel 2020 ricorreranno i 100 anni dalla nascita del grande cineasta riminese e, su input della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Rimini, i soggetti firmatari hanno condiviso la necessità di collaborare al fine di coordinare un programma qualificato di iniziative per la conoscenza e la divulgazione dell’opera di Federico Fellini, anche allo scopo di assicurare la massima diffusione e promozione degli eventi previsti.

Durante l’incontro è stato presentato alla stampa e ai presenti il logo del Centenario, elaborato sulla base di un disegno originale del regista Paolo Virzì, che riprende una delle foto più celebri di Fellini scattata sul set di 8 ½ da Tazio Secchiaroli.

Rimaniamo nelle attività collaterali che nulla hanno da invidiare alle altre. Tra queste ricordiamo “Life As a B-Movie: Piero Vivarelli”,, il film documentario diretto da Fabrizio Laurenti e Niccolò Vivarelli dedicato a una delle personalità e delle storie più avventurose del cinema italiano, mercoledì 4 in Sala Volpi. Piero Vivarelli (1927-2010) è stato pioniere di tante cose: 're' dei b-movies, provocatore culturale, grande uomo dietro le quinte musicali. Un dinamitardo dell'immaginario italiano. Ha 'lanciato' Adriano Celentano grazie a 24.000 baci; ha scritto e diretto i primi musicarelli, con Celentano, Mina e Chet Baker, Rita Pavone, Totò, i Rocks di Shel Shapiro; ha scritto 'Django', Spaghetti Western fondamentale per Quentin Tarantino; ha portato in Italia il fumetto al cinema (Satanik, Mister X), è tra gli inventori del filone erotico/esotico con film come Il dio serpente (ammirato dalla critica francese) e Il decamerone nero. Ha diretto film sui giovani di decadi diverse, e su quel giovane che è sempre stato. Un genio musicale, un autore e un giornalista di fiuto, un regista dalla visione personalissima. 

E la vita avventurosa come un B-Movie: dall'essere stato giovanissimo appartenente alla Decima MAS nel fascismo a maturo possessore della tessera del Partito Comunista Cubano firmata da Castro (unico non cubano insieme al Che). Un intellettuale e un uomo di mondo, con una tracimante vitalità. Il film racconta attraverso magnifici materiali filmici, testimonianze di collaboratori, amici, ammiratori (a formare un cast multiforme e stellare, da Tarantino a Kusturica, da Franco Nero a Pupi Avati, da Salvatores a Enrico Vanzina) la storia di Piero, e di un cinema italiano alternativo e popolare, e per sempre avventuroso.

Non poteva mancare il tradizionale annuncio per gli Incontri del Cinema d’Essai, la cui XIX edizione è in programma a Mantova, per l’undicesimo anno consecutivo, dal 30 settembre al 3 ottobre. Alla presenza del vicesindaco di Mantova Giovanni Buvoli (che ha rappresentato il Sindaco Mattia Palazzi, impossibilitato a presenziare), il presidente FICE Domenico Dinoia ha introdotto i contenuti della nuova edizione, prevista come sempre tra Multisala Ariston, Cinema del Carbone, Teatro Bibiena e Teatro Sociale Sul fronte del concorso internazionale due film interpretati da due stelle del cinema internazionale, Meryl Sreep e Penelope Cruz.

Grande successo per l’attrice americana che è la protagonista di “Panama Papers” con la regia di un altro grande del cinema internazionale, Steven Soderbergh, che si ispira alle vicende dei documenti che fecero scoprire al mondo i paradisi fiscali dove i ricchi nascondono i loro patrimoni alle tasse.

Chi permette questa scoperta sono le disavventure di una vecchia signora, una immensa Meryl Steep che per la perdita del marito si trova a combattere contro le truffe delle assicurazioni che le tolgono l’atteso indennizzo. Un film notevole per la sceneggiatura e la capacità di raccontare situazioni complesse con grande facilità e comprensibili pere tutti. Deludente invece il ritorno di Olivier Assayas con “Wasp Network“ con Penelope Cruz che interpreta la parte di un agente castrista che con altri colleghi viene infiltrata a Miami per impedire che da quella città partissero e fossero organizzati attacchi terroristici con il regime cubano. Una storia troppo schematica e banale che non provoca nessuna emozione.

Presentati anche due episodi di “The new Pope“ di Paolo Sorrentino, con la presenza di John Malkovich, il papa della nuova serie.

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