Giovedì, 05 Settembre 2019 16:37

Venezia 76 continua tra cinema internazionale e docufilm

Un carcere italiano, al centro del docufilm presentato alla Mostra del Cinema di Venezia Un carcere italiano, al centro del docufilm presentato alla Mostra del Cinema di Venezia

di Giacomo Martini

Venezia – La Mostra del Cinema di Venezia si avvia verso il “gran finale” presentando due nuovi film in concorso.

Il primo è “Saturday Fiction” di Lou Ye , con una sempre splendida Gong Li che interpreta un film di spionaggio ambientato nella vigilia dell’attacco a Pearl Harbour. La città degli avvenimenti è Shanghai, dove una famosa attrice si accinge a girare un film, ma intorno a lei si sviluppa un gioco complicato e pericoloso di spionaggio. Niente di particolarmente interessante, ne abbiamo visti e ne vediamo troppi di queste spy story tra cinema e televisione.

Il secondo, dal titolo “Babyteeth“ di Shannon Murphy, è un'opera prima australiana. Una giovane ragazza si innamora di un tipaccio di 23 anni, poi si ammala di cancro. Una commedia strappalacrime ma che non riesce a commuovere nessuno.

Oggi nella sezione “Eventi Speciali“ è in programma il docu-film “Viaggio in Italia: la Corte Costituzionale nelle carceri“. La ragione del film parte da ciò che è scritto nella Costituzione e cioè che “tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge“, da questa definizione smentita da moltissimi fatti parte il viaggio della Consulta dentro le carceri ed inizia l’inchiesta, sette carceri, sette giudici, per un film che mette a nudo tutte le terribili contraddizioni che vive non solo il sistema carcerario ma anche tutta la comunità civile del nostro paese. Il film è girato da Fabio Cavalli, regista teatrale e prodotto da Rai Cinema. Un’occasione da non perdere per conoscere meglio il nostro Paese.

E’ arrivato anche Ferzan Ozpetek per ricevere il premio speciale “Sountrack Stars Award“ per la musica nel suo cinema.

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