Mercoledì, 11 Settembre 2019 18:18

“Serravalle Jazz” torna in tour in sei chiese del territorio

Maurizio Tuci, Umberto Pineschi ed Ezio Menchi durante la conferenza stampa di presentazione (foto di Andrea Capecchi) Maurizio Tuci, Umberto Pineschi ed Ezio Menchi durante la conferenza stampa di presentazione (foto di Andrea Capecchi)

di Andrea Capecchi

Pistoia – Serravalle Jazz non si ferma e prosegue con un nuovo tour in sei chiese del territorio.

Dopo la trasferta in montagna con “Serravalle Jazz in tour” e il grande successo delle quattro intense giornate alla Rocca di Castruccio, a Serravalle Pistoiese, dove si è svolta la diciottesima edizione del festival, Serravalle Jazz prosegue con una grandissima novità: la manifestazione, promossa da Associazione Teatrale Pistoiese con la direzione artistica di Maurizio Tuci e il sostegno della Fondazione Caript e del Comune di Serravalle Pistoiese, si sposta in alcune bellissime chiese della Diocesi di Pistoia. Saranno sei i concerti che si snoderanno durante l'autunno, nei mesi di settembre (domenica 22 e domenica 29) e ottobre (sabato 5, domenica 13, domenica 20 e domenica 27).

Il progetto “Serravalle Jazz in Chiesa”, oltre a essere una novità assoluta, ha due obiettivi precisi. Il primo è dare vita a una rassegna che proponga una nutrita serie di spiritual, gospel e musica jazz di matrice spirituale. Il secondo è portare i concerti all'interno di luoghi di culto particolari che ospitano significative opere d’arte, ma non sempre abbastanza conosciute.

Da qui la scelta di S. Michele e Francesco a Carmignano (“Visitazione” del Pontormo), San Bartolomeo (“Pulpito” di Guido da Como), Sant’Ignazio (“Altare” del Bernini e “Pala” di Pietro da Cortona) e La Vergine (progettata da Giovanni Michelucci, ospita un “Cristo ligneo” di Jorio Vivarelli) a Pistoia. A queste si aggiungono le magnifiche pievi medievali di Artimino e Valdibure, due magnifici esempi di architettura romanica che con la loro storia secolare e il loro buono stato di conservazione rappresentano due opere d'arte di assoluto valore.

Per questo è stata prevista, all’inizio di ogni pomeriggio musicale, una breve introduzione critica di uno storico dell’arte, che illustri l’importanza e lo spessore delle opere e delle pievi visitate. In sostanza, un connubio tra arte e musica che può solo fare bene a entrambe e che vuole proporre agli spettatori un modo nuovo di fruirne insieme. Gli storici dell’arte che parteciperanno a questa avventura sono Laura Dominici, Iacopo Cassigoli, Perla Cappellini, Giacomo Guazzini, Annamaria Iacuzzi e Andrea Baldinotti.

Tutti i concerti, con inizio alle ore 17, sono gratuiti fino a esaurimento posti.

“Questa nuova iniziativa promossa dal Serravalle Jazz – hanno ricordato Ezio Menchi, consigliere della Fondazione Caript, e Maurizio Tuci, direttore artistico del Serravalle Jazz – nasce per favorire l'incontro e la connessione tra la musica e l'arte sacra, con l'idea di coinvolgere le chiese del territorio pistoiese e pratese per promuovere nuovi linguaggi musicali. È un'occasione originale per valorizzare alcuni luoghi sacri di grande valore artistico e architettonico, per stimolare il pubblico all'ascolto della musica soul e gospel e per riportare il jazz alle sue origini, rivitalizzando quella matrice religiosa e spirituale da cui esso è nato. Il progetto vorrebbe inoltre dare una piccola scossa a un territorio che deve ancora diffondere una certa cultura del benessere: i numeri sono ancora troppo bassi per la qualità dei concerti proposti, a maggior ragione se in altre realtà simili iniziative vedono il coinvolgimento di un vasto pubblico, e non solo di culturi del genere”.

Si comincia domenica 22 settembre nella pieve di Valdibure, a Pistoia, con il genere spiritual e gospel di Sherrita Duran (voce) e Luca Luglio (pianoforte).

Già giovanissima, Sherrita Duran si esibisce sui palcoscenici più prestigiosi degli Stati Uniti. Fin dagli esordi e ancora oggi, la sua carriera si misura con un repertorio vastissimo: dalla lirica al pop, dal gospel al jazz, dal soul alla musica dance e hip-hop, dal rhythm’n’blues al musical.

Pianista eclettico, Luca Luglio vive e lavora a Firenze, dove ha studiato presso il conservatorio 'L. Cherubini'.

Domenica 29 settembre sarà invece la volta di Dimitri Grechi Espinoza (sax solo) e Carlo Maver (bandoneon e flauto) che, nella suggestiva pieve di Artimino, daranno vita alla performance “Le impronte del suono”.

Dimitri Grechi Espinoza è nato a Mosca nel 1965. Membro da sempre della Barga Jazz Orchestra, ha una lunga e luminosa carriera alle spalle come strumentista. Per questo progetto, unico nel suo genere, ha fatto incontrare due grandi passioni: lo studio della scienza sacra nelle culture tradizionali e la ricerca sul suono portata avanti da anni con l’obiettivo di riscoprire il respiro profondo dei luoghi sacri di tutto il mondo.

Carlo Maver suona il bandoneon, strumento di straordinaria difficoltà e complessità, affascinante per le suggestioni sonore che riesce a creare. Si tratta di uno strumento che, pur non vantando molti specialisti, è stato riportato alla ribalta dal grande Astor Piazzolla con il suo Tango Nuevo e si presta ad essere inserito nei contesti più svariati sia nel ruolo di solista che in quello di cesellatore di tavolozze sonore.

Sabato 5 ottobre la chiesa di Sant'Ignazio di Loyola a Pistoia ospiterà il “dialogo” tra l'organo Ghilardi “domato” da Piero Frassi e l'organo Willem Hermans magistralmente suonato da Anna Picchiarini.

Nel corso del concerto si alterneranno composizioni gospel, brani dal repertorio classico, improvvisazioni e composizioni originali di Frassi tratte dai cd “Skydiver” (registrato per l’etichetta Saifam Atlantis) e “Everything we love” (per l’etichetta Philology).

Domenica 13 ottobre nella chiesa di San Bartolomeo, a Pistoia, saranno la voce di Amanda Tosoni e il basso elettrico di Andrea Caggiari a incantare il pubblico.

Il duo racconterà la propria versione della storia dello spiritual, del gospel e del blues al femminile, dai campi di cotone del Sud degli Stati Uniti di fine ‘800, attraverso arrangiamenti di antiche worksongs e ballads, alle chiese metodiste risonanti di musica sacra, dalle strade di Saint Louis degli anni ‘20 e ‘30 in compagnia dell’imperatrice del blues, Bessie Smith, fino agli anni ‘60, anche attraverso i brani delle grandi del gospel, a cominciare da Mahalia Jackson.

Domenica 20 ottobre tappa nella chiesa della Beata Vergine Maria e Santa Tecla in La Vergine a Pistoia, dove le note di “Spirituality meets jazz” con Daniele Biagini al pianoforte, Alessandro Agostini al contrabbasso e Antonella Grumelli voce, daranno vita a uno spettacolo memorabile.

Il concerto presenterà un repertorio scelto nella tradizione della musica sacra jazzistica e affine, che spazia dalle suggestioni dello spiritual all’eleganza musicale di Duke Ellington – sarà eseguita, in particolare, bellissima musica tratta dai suoi concerti sacri – fino all’onda innovativa di Mary Lou Williams per esplorare il soul americano.

Domenica 27 ottobre, infine, la chiesa di Carmignano ospiterà l'ultimo concerto: le voci di Deviana P., Ylena Baker e Fatimah Provillon, accompagnate dall'organo Hammond di Joe Prencipe, si esibiranno in “Soul voices experience, dallo spiritual al gospel”.

Il progetto delle “Soul Sisters” si muove sul percorso musicale rappresentato dai pezzi più noti dello spiritual e del gospel. Nel concerto proposto saranno infatti presenti i brani più significativi di questo viaggio e qualche indimenticabile brano classico.

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