Domenica, 22 Settembre 2019 15:42

Alla San Giorgio storie di donne tra l'Italia e l'America

Un momrento dell'incontro alla Biblioteca San Giorgio (foto di Marta Meli) Un momrento dell'incontro alla Biblioteca San Giorgio (foto di Marta Meli)

di Marta Meli

Pistoia – Quando le parole trasformano il flebile in grida, cui appartengono volti, emergono suoni, armonie terrene, si uniscono le menti.

Restituire voce a un’anima che ha vissuto, così, intensamente. E poi giungere a questo solerte far dono di pensieri.

Si è tenuto ieri pomeriggio l’evento “Storie di donne del Novecento tra l'Italia e l'America. Racconti tutti al femminile fatti da donne per altre donne”, nello spazio espositivo della biblioteca San Giorgio. In collaborazione con YouLab Pistoia, gli Amici della San Giorgio hanno organizzato un momento ricco di letture ed interventi. I racconti sono tratti dal libro "Ti narro una storia: racconti di donne" (Atelier, 2019) e le letture sono state recitate da Dora Donarelli per il pubblico presente.

L’antologia è un viaggio che, fuori e dentro di noi, va alla scoperta di storie nascoste, fino a quel momento ignote, custodite teneramente tra il cuore, la memoria e l’immaginazione. Proprio come si fa con uno scrigno prezioso che contiene ricordi. Ecco, le parole impresse hanno reso vivi quei ricordi, restituendo luce a quei volti, a quei percorsi di vita e a quelle anime confinate nel passato. Oggi, queste ultime, mai più isolate, si aprono alla conoscenza, alla percezione di chi le legge, di chi le ascolta. Questi, sono tutti racconti di donne, rappresentativi della condizione femminile: storie di successo, di determinazione, di violenza, di ingiustizia, di emarginazione, di vittorie, di sconfitte, di abbandoni, di ragazze madri, d'amore, di separazione, di solitudine, di coraggio, di mobbing subito, di solidarietà, di speranza e di guerra.

“Un libro appassionante nel quale sono raccolte storie di donne e di coraggio legate alla migrazione avvenuta tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo – ha detto Rossella Chietti, presidente degli Amici della San Giorgio – i racconti ci mostrano proprietà come la forza e la determinazione delle donne che spesso, in passato come adesso, sono celate o, quantomeno, trattate marginalmente”.

Il libro è frutto del prezioso lavoro di alcune autrici donne che hanno raccontato e scritto di donne. Tra queste: Cristina Bianchi (autrice di “Orsola Nemi, la gentilezza armata”), Sura Bizzarri (autrice del racconto “Paura di volare”), Elisabetta Camici (autrice di “Margherita figlia di nessuno), Claudia Chiti (autrice de “La vera storia di Sara Cirrito”), Laura Filoni (autrice del racconto “Les Madeleines”), Rossana Giorgi Consorti (autrice di “Quell’autunno del ’45”), Lucia Francesconi (autrice di “Anna: una vita oltreoceano”), Ambra Pellegrini (autrice de “Il dono delle piccole cose”) e Maria Nina Posadinu (autrice del racconto “Maidra”).

Le quattro letture, ad opera di Dora Donarelli, hanno incantato e commosso profondamente tutti i presenti. È stata letta e raccontata la storia di Orsola Nemi che, amica di Sigfrido Bartolini, aveva (ieri come oggi) un forte legame con Pistoia. Un’anima, questa, forte e determinata: dall’infanzia rubata e dalle mille sfortune (come la menomazione fisica) è riuscita con grinta e ostinazione a vivere intensamente la propria vita. Orsola, grande figura, un bell’esempio di coraggio. Tanto che finì per essere devota e ringraziare la vita che le aveva presentato ostacoli in moltitudine. Eppure quel cammino è riuscita, nonostante tutto, a percorrerlo davvero.

Un lavoro attento e preciso, quello dell’autrice Cristina Bianchi, nato dalla consultazione delle lettere di Orsola. Le carte, custodite dall’archivio Bartolini, sono state di grande ispirazione per la scrittrice. Ed è così che è stata narrata e ricostruita la storia di questa donna straordinaria.

Tanto quanto questo primo esempio, le altre storie recitate sono emblematiche della forza di spirito: “Quell’autunno del ‘45” racconta di Clotilde, nonna del marito dell’autrice e donna dal carattere intraprendente; “Les Madeleines” è il racconto che proviene dal ricordo della nonna (emigrata in America nei primi anni del ‘900) di Laura Filoni; poi ancora, “Il dono delle piccole cose” mostra dolcemente le difficoltà, la fatica e l’impegno di una madre nella vita quotidiana.

Come ha scritto Angela Bargellini, nella prefazione al libro: “le vicende narrate dalle nove donne sono di lettura semplice (aggettivo che rappresenta assolutamente un valore e non una riduzione di merito), vanno dritte al cuore, raccontando storie straordinarie di persone non comuni. Diverse sono le forme in cui esse si snodano. Alcuni sono racconti di vite ‘vere’, altre sono storie che ‘vere’ non sono ma che ci prendono come se lo fossero”.

 

 

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