Mercoledì, 02 Ottobre 2019 11:08

Il cinema, i registi, gli amici: Pistoia incontra Giorgio Tirabassi

Alcuni momenti dell'incontro con Giorgio Tirabassi (fotografie di Stefano Di Cecio) Alcuni momenti dell'incontro con Giorgio Tirabassi (fotografie di Stefano Di Cecio)

di Francesco Belliti

Pistoia - Giorgio Tirabassi ospite a Presente Italiano con il suo primo lungometraggio da regista.

Un incontro molto coinvolgente e partecipato quello che si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri presso la libreria Lo Spazio in via dell'Ospizio, con protagonista il primo grande ospite di questa quinta edizione del festival Presente Italiano, Giorgio Tirabassi.

Di fronte al gran numero di persone che ha riempito la libreria, l'attore e regista romano ha voluto ritornare con la mente al passato, a tutto il suo percorso artistico che lo ha portato oggi a “Il grande salto”, il suo primo lungometraggio che è anche in concorso alla kermesse cinematografica pistoiese.

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“Sono cresciuto col teatro e ci ho lavorato per circa vent'anni – ha esordito Tirabassi – ho anche lavorato nel cinema con registi che, allora, erano dei giovani autori, come Marco Risi, Carlo Mazzacurati e Francesca Archibugi. Poi c'è stata la parentesi televisiva, che è quella che mi ha dato grande popolarità, prima con 'Ultimo' e poi soprattutto con 'Distretto di Polizia', che ai tempi era un'operazione singolare perché portava un cast cinematografico in televisione. Un grande successo che mi ha, per modo di dire, costretto a dedicare gran parte del mio tempo alla serie, perché dovevo lavorare tutti i giorni durante gli otto mesi di riprese”.

“Proprio da questa full immersion sul set di 'Distretto' – ha proseguito Tirabassi – ho avuto modo di imparare la grammatica del cinema. Infatti, nel 2001, ho voluto girare un cortometraggio, 'Non dire gatto ', e mi sono trovato benissimo: ho sentito da subito di avere una predisposizione a legare le scene, a girare sapendo già come avrei montato. E con 'Il grande salto' è stato uguale: il primo giorno sapevo già cosa fare, perché mi ero preparato prima”.

“Vedete, io ho imparato di più attraverso i registi scarsi – ha scherzato Tirabassi – perché lavorando con loro ho capito che le mie convinzioni e le mie idee erano giuste”.

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Sul fatto che 'Il grande salto' sia stato accostato più alla commedia di maestri come Monicelli e Risi piuttosto che a quella contemporanea, Tirabassi ha dichiarato: “Il nostro senso dell'umorismo si è formato con quel cinema, con quella commedia. Non possiamo non fare i conti con la nostra storia. Poi ogni regista deve trovare uno stile personale, ma l'influenza di film come 'La grande guerra' o 'I soliti ignoti', o di attori come Manfredi o Sordi, è inevitabile”.

“Con 'Il grande salto' – ha proseguito – mi sono creato una credibilità come regista, tant'è che mi hanno chiesto di farne un altro. E non potrei essere più felice, perché fare film è una cosa bellissima”.

L'ultima parte di incontro è stato invece dedicata ad aneddoti e ricordi riguardanti importanti personalità con cui Tirabassi ha lavorato.

Su Claudio Caligari, per cui ha recitato ne 'L'odore della notte': “Claudio era un pensatore, era anche ispido e questo forse non gli ha permesso di lavorare come avrebbe voluto. Però quando eri sul set con lui ti rendevi conto di come fosse bravo a livello tecnico”.

Su Federico Fellini: “Venne a vedermi a teatro quando stavo con la compagnia di Gigi Proietti e, dopo lo spettacolo, si fermò a cena con noi. Notai che mi osservava e al tempo stesso rideva. Mi disse che avevo una faccia interessante e mi chiese il numero di telefono. Venni chiamato per partecipare a delle riprese, avrei fatto una cosa come cinque pose. Alle cinque di mattina ero già a Cinecittà, truccato e vestito da giornalista. Nel teatro di posa regnava il silenzio, fino a quando, da una porta, ho visto entrare dieci-dodici nani”.

Su Mattia Torre, amico, autore e co-sceneggiatore del suo film, scomparso prematuramente il luglio scorso: “Era una persona intelligente e brillante. Un autore creativo e spiritoso di cui ho avuto la fortuna di essere amico. La sua è stata una grande perdita, sia dal punto di vista affettivo che artistico. Ha lasciato un libro, 'La linea verticale', che a mio parere è una grandissima opera”.

Per chi fosse interessato a vedere 'Il grande salto', il film di Giorgio Tirabassi verrà riproposto nella giornata di oggi presso il cinema Roma, alle ore 18:30.

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