Venerdì, 11 Ottobre 2019 16:53

Pistoia festeggia la Giornata del Contemporaneo con arte e musica

Una delle opere esposte nella collettiva "Abstracta Vitae" alle Sale Affrescate Una delle opere esposte nella collettiva "Abstracta Vitae" alle Sale Affrescate

Pistoia - Doppio appuntamento, sabato 12 ottobre, in occasione della “Giornata del Contemporaneo” con il Performance Art Festival.

Alle 17, ambientazione particolare per il concerto dei Werner (Stefano Venturini, chitarra e voce; Alessia Castellano, violoncello e voce) attesi presso la Loggia del Palazzo Comunale di Pistoia, in occasione di “VIVA! Abstracta vitae”, la mostra, curata da Claudio Giorgetti alle Sale Affrescate, con le opere di Sara Bargiacchi, Alice Corbetta e Martina Fontana.

Il Duo - di cui è in uscita un nuovo disco dopo le belle prove offerte con Oil tries to be water (2012), Down below on your own (2013), Way to the ice (2017) e 5 (2018) - propone una forma di rock acustico dove la dimensione del songwriting intimista si unisce e, talvolta, si sovrappone ad accenti classici e ad un suono che molto ha di cinematico ed evocativo.

Alle 18.30, allo Studio 38 Contemporary Art Gallery (Corso Giovanni Amendola, 38E, Pistoia) inaugura Human Nature, la prima mostra personale dell'artista Federica Rugnone, a cura di Erica Romano e Silvia Bellotti. La mostra, organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Forme, sarà visitabile fino al 9 Novembre, dal martedì al sabato, dalle 16 alle 19:30.

Partendo da una riflessione sul soggetto come entità trasversale, l'artista indaga il rapporto tra uomo e natura nella cultura contemporanea, richiamando alla necessità di contrastare il dualismo dialettico tra umano e non umano, per ritornare ad una dimensione primordiale e carnale che accomuna tutti gli esseri viventi. Nelle sovrapposizioni fotografiche di Federica Rugnone, l’uomo è abitato ed abitante, risultante indefinibile di un processo metamorfico, interattivo, che coinvolge una coralità di elementi e che vive di scambi e trasformazioni di materia. In questo processo di ibridazione, natura e corpo si fondono e si confondono e l'epidermide non è più confine che divide ma trama che accoglie, lasciando trasparire la vita del cosmo.

 

 

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