Martedì, 15 Ottobre 2019 21:02

Vittorio Sgarbi in visita alle mostre su “Pistoia Novecento”

Vittorio Sgarbi in visita alla mostra Vittorio Sgarbi in visita alla mostra

di Marcello Paris

Pistoia – Un ospite davvero speciale ha visitato oggi nel primo pomeriggio le mostre della Fondazione Pistoia Musei.

Il noto critico d'arte e personaggio televisivo ha apprezzato le due sezioni della mostra “Pistoia Novecento” che raccolgono opere di alcuni dei maggiori artisti pistoiesi, attivi dal 1900 al 1945 e dal 1945 al 1975.

Le mostre rientrano nella scelta fatta dalla Fondazione Caript con la nascita di Fondazione Pistoia Musei e il rinnovato percorso espositivo che si sviluppa fra Palazzo de’ Rossi, centro dedicato all’arte del Novecento pistoiese, punto di riferimento per la conoscenza delle varie generazioni artistiche che si sono succedute lungo il secolo scorso, e Palazzo Buontalenti (conosciuto come Palazzo Sozzifanti) dedicata a mostre temporanee, con una particolare attenzione all’arte moderna e contemporanea che va dal 1945 al 1975.

Prima di visitare le due mostre Sgarbi ha risposto a una domanda sul negato prestito dell’Uomo Vetruviano, di Leonardo da Vinci, al Museo del Louvre. Qui il critico si è scatenato in anatemi sulle scelte scellerate e sull’intrusione del Tribunale Regionale, al quale improvvidamente, ha detto, è stato fatto ricorso: il Tar ha bloccato l’invio dell’opera in attesa di pronunciarsi nel merito, cosa che dovrebbe avvenire a breve.

“Una decisone sbagliata – ha sostenuto – perchè quell’opera è assolutamente in condizione di essere spedita e in cambio avremmo altre importanti opere da esporre”.

Conclusa questa polemica che ha tirato in ballo altre “nefandezze” della politica in relazione all’arte, Sgarbi ha vistato le mostre per le quali ha avuto parole di elogio per l’importanza delle opere esposte: “una rassegna di tutto rispetto – ha dichiarato – che consente ai pistoiesi e ai turisti che la visitano di arricchire la loro conoscenza di artisti spesso invisibili perché di proprietà privata o altri sparsi in varie località. Inoltre la mostra sul primo Novecento gli ha consentito di conoscere alcuni artisti che non conosceva ed di altri approfondirne la conoscenza. Questa è l’importanza delle Fondazioni bancarie che possono mettere a disposizione il loro patrimonio culturale o di promuoverne la conoscenza con mostre di autori da scovare in vari ambiti”.

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Però, a suo avviso, pur essendo una mostra ricca, soprattutto la moderna e contemporanea, difetta di alcune presenze importanti come Domenico Gnoli o Gattuso ed altri. Ma Sgarbi non si è limitato a dire la sua sulla mostra ma ha fatto alcune proposte come allestire una grande mostra su Giacinto Gimignani, pittore nato a Pistoia nei primi anni del Novecento che ha avuto molta fortuna all’estero ma trascurato in patria. Oppure rivalutare Corrado Zanzotto, qui presente con un busto, accostandolo al fratello Andrea, grande poeta del secondo Novecento, in una mostra che lui curerà in ambito veneto.

In conclusione il polemico critico d’arte è tornato, a domanda, su Pistoia Capitale italiana della Cultura: “una città bellissima – ha sostenuto – ma un’occasione in parte persa perché non abbastanza pubblicizzata e di conseguenza poco conosciuta fuori dalla Toscana diversamente da altre città che si sono fatte conoscere grazie a una migliore comunicazione”.

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