Mercoledì, 16 Ottobre 2019 12:02

L’Indiscreto: Francesca Matteoni al secondo posto nella classifica Saggistica

Francesca Matteoni Francesca Matteoni

FIRENZE – Francesca Matteoni, con il suo Dal matto al mondo (effequ) si è stata scelta come seconda migliore autrice nella sezione Saggistica della classifica di qualità de L’Indiscreto.

E’ preceduta da Valerio Mattioli, con Remoria (Minimum fax) e seguita da Luciano Mecacci con Besprizornye (Adelphi).

Un riconoscimento di grande prestigio per la scrittrice pistoiese.

L’Indiscreto è l’edizione online della storica rivista della casa d’aste Pananti (Firenze), nata nel 1969 a cura di Silvio Loffredo e Piero Pananti, a cui collaborarono scrittori e artisti come Ennio Flaiano e Mino Maccari.

Oggi la rivista pubblica articoli, approfondimenti e saggi originali di giovani firme del giornalismo culturale, come anche traduzioni, estratti, e, più raramente, racconti. L’idea alla base della rivista è quella di parlare di argomenti complessi cercando di non banalizzare e di renderli accessibili.

La classifica di qualità dell’Indiscreto è stilata tre volte l’anno, a metà dei mesi di febbraio, maggio e ottobre, secondo intervalli proporzionati agli archi della produzione editoriale, e interpella i votanti in merito ai migliori libri italiani di narrativa, saggistica e poesia del periodo immediatamente precedente. A partire dai critici interpellati in una grande inchiesta sullo stato della critica letteraria ad opera dello scrittore Vanni Santoni, l’autore e la redazione si sono operati per creare un gruppo di "grandi lettori", che, oltre ai succitati critici e alle scrittrici e agli scrittori italiani che si sono offerti di partecipare, si estende anche a riviste letterarie, librerie, giornalisti culturali, editor e altri operatori del settore, per un totale di 320 giurati, che si esprimono con tre voti per ogni categoria (a ogni primo posto vanno 9 punti, 5 al secondo e 3 al terzo).

Scopo di queste classifiche è fornire ai lettori un indicatore sui titoli più meritevoli secondo gli addetti ai lavori, di cui è stato scelto un campione capace di coprire una grande varietà di interessi e competenze, in numero sufficiente da diluire nella statistica i danni di eventuali partigianerie. L’industria editoriale ha risposto alla crisi continuando nell’errore di una produzione accelerata, che rischia di far scomparire in breve tempo titoli più che degni di rimanere negli scaffali. L’Indiscreto si propone di ostacolare questa tendenza e riportare l’attenzione sui libri di qualità, che non di rado rischiano di essere travolti in tale escalation.

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