Sabato, 19 Ottobre 2019 15:47

Roma, due mostre dedicate a Cecchi Gori e Altan

Una scena del film "Il sorpasso", primo grande successo dei Cecchi Gori Una scena del film "Il sorpasso", primo grande successo dei Cecchi Gori

di Giacomo Martini

Roma – Non solo film, ma anche mostre ed eventi collaterali alla Festa del Cinema di Roma.

La mostra “Cecchi Gori: una famiglia italiana”, dal 17 al 27 Ottobre, Auditorium Parco della Musica, Foyer Sala Sinopoli, basata interamente sui materiali inediti, riscoperti per l’omonimo documentario prodotto da Giuseppe Lepore e diretto da Simone Isola e Marco Spagnoli, intende ripercorrere la storia di una delle più importanti realtà produttive della storia del cinema italiano.

Un racconto che nasce in un’epoca conclusasi per sempre: quella di centinaia di milioni di spettatori pronti ad entrare nelle sale cinematografiche, facendo staccare biglietti con la stessa leggerezza con cui gli olimpionici del tempo che fu, tagliavano traguardi segnando l’era di gesta eroiche. Anni d’oro del cinema italiano, anni bellissimi, anni perfino “facili” come diceva un film del tempo, ma – soprattutto – anni irripetibili e indimenticabili.

Il cinema negli anni Cinquanta era ancora “terra di conquista”, ed era possibile che un ex partigiano del Partito d’Azione, Mario Cecchi Gori, riuscisse in pochi anni ad affermarsi come uno dei più importanti produttori del cinema italiano, centrando con “Il sorpasso” il primo grande successo. I Cecchi Gori, di padre in figlio senza dimenticare la centrale figura della moglie di Mario e madre di Vittorio, Valeria Pestelli, hanno attraversato con i loro film cinquant’anni di storia italiana, incidendo profondamente nella storia dell’entertainment e del costume in genere.

Gli scatti proposti nella mostra provengono dall’archivio privato di Vittorio Cecchi Gori e non sono mai stati visti prima da non appartenenti alla famiglia e all’entourage Cecchi Gori. Sono immagini straordinariamente preziose che raccontano la storia del cinema italiano più popolare: dalla commedia degli anni sessanta, con Risi, Sordi, Lattuada, fino ai nuovi comici degli anni ottanta e ai successi internazionali colti da Vittorio Cecchi Gori negli anni novanta. Una particolare attenzione è prestata alla grande amicizia, non solo professionale, tra Mario Cecchi Gori e Vittorio Gassman.

“Cecchi Gori: una famiglia italiana” è il racconto di una bottega rinascimentale diventata industria e infine la prima vera Major europea. Un luogo, uno spazio popolato da talenti andato incontro a una rapida e repentina chiusura; un passato sepolto sotto vicende giudiziarie che hanno reso meno nitido il ricordo di una esaltante storia produttiva, lasciandone, in compenso, il calco indelebile nel cinema italiano di oggi, sempre pronto a dimenticare e – come si sa – ad andare in soccorso del vincitore. Per anni il destino ha fermato il tempo e spento il proiettore dei ricordi. Questa mostra intende riportare l’attenzione e riscoprire una delle pagine produttive più importanti della storia del cinema italiano.

Una seconda mostra è dedicata a “Altan, Pimpa, Cipputi e Altri Pensatori”, dal 23 ottobre al 12 gennaio allo Spazio MAXXI di via Guido Reni. Altan è protagonista di una grande mostra al MAXXI, realizzata in coproduzione con Fondazione Solares e Franco Cosimo Panini Editore, a cura di Anne Palopoli e Luca Raffaelli. Una ricognizione completa per raccontare, in un percorso articolato, tutto il suo lavoro tra disegni originali, poster, illustrazioni, quadri, schizzi, tavole, libri e filmati.

Quello di Altan è un mondo in cui il dubbio si rivela come l’unica grande certezza possibile, in cui i grandi miti della storia vengono ribaltati e l’umanità cerca di galleggiare nel disordinato mare della vita. Ci salva una cagnolina che, forte della propria voglia di conoscenza, sorride di fronte alle meraviglie dell’universo. I personaggi di Altan sono tutti liberi pensatori, così liberi da poter confessare a sé stessi e al mondo anche il proprio desiderio di autodistruzione. Ma il loro pensiero è sempre una rivelazione, è quello che stavamo per dire, che avevamo sulla punta della lingua. Altan ce lo rivela con sorprendente lucidità. Come se fosse sempre un passo avanti a noi. Ecco finalmente la mostra completa di un autore capace di muoversi agilmente tra disegni dedicati all’infanzia e fumetto d’avventura, tra romanzi illustrati e filmati di animazione, tra vignette e sceneggiature. Accompagna la mostra un catalogo edito da Franco Cosimo Panini.

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