Lunedì, 28 Ottobre 2019 15:22

Le premiazioni chiudono la Festa del Cinema di Roma

Una scena del film "Il peccato" Una scena del film "Il peccato"

di Giacomo Martini

Roma - Si è chiusa domenica 27 ottobre la quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma.

Alle ore 17 presso la Sala Sinopoli, come Evento Speciale di chiusura, è stato presentato “Il Peccato” di Andrei Konchalovsky. Italia, 1512. Michelangelo è impegnato in due grandi progetti: ha appena terminato di dipingere la volta della Cappella Sistina ed è al lavoro sulla tomba di Papa Giulio II della Rovere. Con l’improvvisa morte del Papa e l’avvento dei Medici in Vaticano, resta coinvolto nel lungo e spietato conflitto tra le famiglie più potenti d’Italia. Sempre più pressato dai committenti, e accompagnato da visioni non distinguibili dalla realtà, è costretto a mentire e a manovrare per cercare di mantenere entrambi gli impegni. Il film è stato presentato dal regista Andrei Konchalovsky e da Alberto Crespi.

La Festa del Cinema ricorda Andrea Camilleri e Ugo Gregoretti con Ugo e Andrea di Rocco Mortelliti in programma al MAXXI alle ore 17.30. Scherzi, battute e ricordi narrati con ironia e condivisione: sono gli ingredienti di questo dialogo a due voci fra un gigante della narrativa, Andrea Camilleri, e un titano della rivoluzione del linguaggio televisivo e audiovisivo, Ugo Gregoretti, filmato dalle rispettive figlie, Orsetta e Andreina.

Va a “Santa subito” di Alessandro Piva il Premio del Pubblico BNL della 14ma edizione della Festa del Cinema di Roma. Il film documentario è dedicato alla storia di Santa Scorese, giovane che a 23 anni, sul finire degli anni Ottanta, è stata uccisa da un uomo incrociato per caso negli ambienti parrocchiali, che la ossessionava e perseguitava da tre anni con appostamenti, lettere deliranti, pedinamenti, proseguendo di fatto indisturbato nonostante le ripetute denunce. Persona devotissima, Santa aveva intrapreso la via della vita missionaria, per cui non è mai potuta partire, e adesso è protagonista di un processo di beatificazione/canonizzazione. Il doc è prodotto da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Apulia FC.

Il Premio Insta Stories Cinemotore è consegnato dallo sceneggiatore Nicola Guaglianone a Marcello Giovani per “Bang Bang”. “Un racconto sugli hater – dice Guaglianone – una categoria che si incontra spesso in questo mestiere ma a cui non bisogna dare peso. Piuttosto bisogna darlo alle persone vere che ti lasciano qualcosa”.

Un altro premio è intitolato a un altro grande personaggio del cinema che ci ha lasciati lo scorso anno, Raffaella Fioretta, consegnato da suo fratello Diego a “Buio” di Emanuela Rossi. Lo commenta l’amico Luciano Sovena: “Abbiamo seguito Raffaella fino agli ultimi giorni e siamo molto coinvolti in tutto questo”.

Il miglior film, secondo la giuria di Alice nella Città è “The Dazzled” di Sarah Suco per la capacità di raccontare una storia cruda e coinvolgente, cogliendo al tempo stesso le sfumature comiche di una vita imprigionata su un concetto lasciato spesso in ombra.

Il premio per la miglior regia va a “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”, di Lorenzo Mattotti. Una favola senza tempo, per adulti e bambini, raccontata con efficacia delicatezza e umanità. Ispirato al racconto di Dino Buzzati.

Il premio speciale della Giuria va invece a “Son-Mother”, di Mahnaz Mohammadi. Consegna Andrea Meloni il premio TimVision, assegnato a “Cleo” di Eva Cools (il quale che avrà l’esclusiva su TimVision).

Riconoscimento anche a Beatrice Grannò (è il premio RBCasting) per il ruolo di Amanda interpretato in Mi chiedo quando ti mancherò. “E’ il mio primo premio per il mio primo film – commenta l’attrice – sono anche nel cast del film della Comencini ma a questo ci tenevo in particolare, è un film in cui ho avuto fiducia dal primo momento in cui l’ho trovato sulla mia strada.

 

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