Speciali Reportcult: Pistoia Blues


 
 

Martedì, 03 Dicembre 2019 18:20

Le piante e il nostro futuro: una conferenza di Mancuso

Stefano Mancuso Stefano Mancuso

Pistoia - Appuntamento da non perdere giovedì 5 dicembre (ore 17) alla Sala Parmiggiani di Palazzo Fabroni a Pistoia.

Nell'ambito del PAF 6 – Performance Art Festival, promosso da Centro Studi e Ricerche Espressive, si terrà la conferenza “La Nazione delle Piante” a cura di Stefano Mancuso, scienziato di fama internazionale e direttore del Laboratorio di Neurobiologia Vegetale dell’Università degli Studi di Firenze.

All'evento parteciperanno anche il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, il presidente di GEA Giovanni Palchetti, il curatore del PAF6 Claudio Giorgetti.

Nell'occasione l'artista Federico Gori presenterà una serie di opere in tiratura limitata, realizzate con tecniche multiple di stampa antica, sia a rilievo che ad incavo (xilografia, bulino, serigrafia) ed ispirate al libro di Mancuso “La Nazione delle Piante” (Laterza, 2019)

Le piante sono intelligenti? Sono capaci di comunicare e risolvere i problemi?

Muovendo da questi e da altri interrogativi, Mancuso dimostra che le piante non sono organismi inferiori ma come gli altri esseri viventi hanno oltre ai cinque sensi una personalità e una vita sociale con una capacità di scegliere, imparare, ricordare e adottare strategie di sopravvivenza. Le piante hanno molto da insegnare all’uomo e lo studio delle loro straordinarie capacità è sempre più importante anche per un futuro sviluppo scientifico e tecnologico.

ll neurobiologo mmagina che queste care compagne di viaggio, come genitori premurosi, dopo averci reso possibile vivere, vengano a soccorrerci constatando l’incapacità del genere umano a garantire la propria sopravvivenza. Come? Suggerendoci una vera e propria costituzione su cui costruire il nostro futuro di essere rispettosi della terra e degli altri essere viventi.

Otto gli articoli che compongono la “Carta dei Diritti delle Piante”. Otto sono anche i fondamentali pilastri su cui si regge la vita delle piante e dunque la vita degli esseri viventi tutti.

Su ognuna delle opere di Federico Gori sono, quindi, riportati questi otto punti; ogni lavoro, sebbene nato dalla stessa matrice e dagli stessi colori, porta in sé delle differenze dovute alla tipologia tecnica con cui sono realizzate. La forma scelta è quella delle ‘radici’, che nelle opere di Gori diventano fiumi e corsi d’acqua visti da una visione aerea. Citazione diretta questa del libro di Mancuso, in cui all’inizio viene descritta la prima fotografia fatta alla terra dallo spazio. ‘Earthrise’, il sorgere della Terra visto dalla Luna, la celebre foto scattata da William Anders durante la missione Apollo 8. I colori predominanti ed utilizzati per la realizzazione delle opere sono l’azzurro, il verde ed il bianco, gli stessi che si possono ammirare nella celebre fotografia di Anders.

 

 

Articoli correlati (da tag)