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Sabato, 20 Giugno 2015 02:00

Pitti Uomo: Primavera ed estate come non le avete mai viste

Pitti Uomo: Primavera ed estate come non le avete mai viste (foto da www.pittimmagine.com)

di Riccardo Gorone

Firenze - Difficile districarsi nei meandri della moda quando è così variegata, così imprevedibile, sfaccettata e, a tratti, incomprensibile. Pitti Uomo a Firenze, continua ad essere una di quelle manifestazioni che aiuta ad ampliare ulteriormente lo spettro della moda.

E probabilmente è giusto utilizzare il termine spettro, poiché il tema di quest'anno è il colore – e non è un caso, visto che la collezione è Primavera-Estate 2016. Difatti “That's PittiColor!” è il tema guida dei saloni (i colori) a cura di Oliviero Baldini.  Tutta la fortezza risplende in giochi di luce, istallazioni e “incursioni cromatiche”: una di queste è la sezione #goldmaniac dedicata al colore oro, oppure la mostra Living Color curata da Living de Il Corriere della Sera, che vede nel colore energia creativa.
Il tema principale dell'evento rimarrebbe fine a se stesso se non ci fossero eventi paralleli che catalizzano il colore in nuove sperimentazioni, come l'alternative set: programma di eventi e istallazioni all'interno della Fortezza da Basso ma al di fuori degli stand sperimentando nuovi modi di fare comunicazione e promozione. E, a proposito di promozione, sembra inevitabile parlare della partnership tra Pitti e Mini con una serie di progetti comuni nel 2015 che si focalizzano sulle tendenze lifestyle urbane.

La segmentazione delle tendenze continua con ulteriori progetti e sezioni che guardano al futuro con collezioni di nuova generazione che superano il concetto di genere (Open) e che entrano nella forma del concept lab (il classico appuntamento con Futuro Maschile. Futuro, sì, ma anche passato con il benvenuto agli operatori di Pitti Uomoa ll'interno della rappresentazione del calcio storico fiorentino nella cornice di Piazza Santa Croce nel solco della tradizione.

Sono state realizzate anche retrospettive su brand di tendenza (lo spazio dedicato a marchi come C.P Company o Ports 1961, la sfilata di Moschino al Parione, l'evento speciale di Thomas Tait a Boboli o la mostra dedicata a Nino Cerruti negli spazi del museo Marino Marini). Tra i progetti non possiamo pensare anche a qualcosa di “etico”, e così Pitti, con il programma guest nation, riserva uno spazio ai nuovi protagonisti della “scena economica”: una sfilata dedicata a promuovere giovani e talentuosi designer del continente africano.

Non manca nemmeno la musica, con il live di Ariel Pink per la celebrazione di Gherardini  alle Serre Torrigiani. Moda e comunicazione diventano un tutt'uno nella cittadella della moda che è Firenze, una cittadella che si fa sempre rispettare oltre ad eventi come la settimana della moda a Milano, o altre manifestazioni internazionali parigini, londinesi, newyorkesi, ecc. Firenze sceglie questo continuo connubio di passato e futuro, la cui cornice parla da sé. Pitti è nome che garantisce tradizione e innovazione, che spesso vengono fraintese. E proprio dai più grandi fraintendimenti spesso vengono fuori idee davvero originali.

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