Mercoledì, 22 Gennaio 2020 11:13

Fabio Genovesi presenta il suo ultimo libro a Pietrasanta

Lo scrittore Fabio Genovesi e alcuni momenti della ptresentazione del libro (fotografie di Stefano Di Cecio) Lo scrittore Fabio Genovesi e alcuni momenti della ptresentazione del libro (fotografie di Stefano Di Cecio)

di Stefano Di Cecio

Pietrasanta - Circondato dalla sua gente, in prima nazionale assoluta, lo scrittore Fabio Genovesi presenta “Cadrò sognando di volare”.

La sala dell’Annunziata dell’ex Convento di Sant’Agostino a Pietrasanta è gremita di persone, il calore, l’affetto e l’entusiasmo verso Genovesi sono letteralmente palpabili. Andrea Geloni, titolare della Libreria & Antiquariato “Nina” di Pietrasanta, appare emozionato e felice di presentare l’ultimo lavoro di Genovesi e considera un vero e proprio regalo alla Versilia il privilegio di questa presentazione. 

Il libro che ha in mano è una particolare edizione fatta da Mondadori appositamente per i librai perché contiene una lettera scritta da Genovesi, appunto, per i librai che non è presente nell’edizione venduta al pubblico. Geloni ne legge una piccola parte: “Eppure lo so io, lo sai tu. La magia del racconto, il fuoco che ti brucia dentro quando entri in una storia che ti prende e ti scuote rischia di dare un senso a quel che facciamo, persino gli anni spesi a riempire pagine, leggerle e consigliarle ad altri in questo torrente fiero e luccicante dove siamo caduti da bambini. Anche se è impegnativo stare a galla tra i suoi gorghi non vorremmo uscirne mai, non potremmo nemmeno. Allora restiamo qui, per sempre nel limpido dei vortici a schizzarci e scivolare e tuffarci, a sentirci clamorosamente, svergognatamente, vivi”.

Genovesi, sorpreso e visibilmente contento delle tante persone presenti, fa sorridere il pubblico mentre cita alcuni aneddoti della sua vita. Qui, dice (nella mia Versilia ndr), sono percepito in modo diverso rispetto ad altre zone d’Italia, non scrivo libri, sono una figura a metà fra un consigliere comunale d’opposizione e un giornalista locale. la gente mi ferma per strada e, magari senza aver letto i miei libri mi consiglia cosa metterci dentro.

Genovesi 2

Il libro è una storia di due persone, forse di cinque, ma su tutte prevale la storia di Marco Pantani vista con gli occhi del protagonista del libro Fabio. Un ragazzo di ventiquattro anni a un passo dalla laurea in giurisprudenza, facoltà che non lo entusiasma moltissimo ma nella quale si è ritrovato invischiato. Fabio procede stancamente tra illusioni e false convinzioni, fino a quando, per evitare il servizio di leva obbligatorio, viene spedito in un convento a svolgere un periodo di servizio civile.

“Pantani - dice Genovesi - era l’idolo di tutti ma quando venne fuori lo scandalo gli stessi che lo adoravano gli si rivoltarono contro. Questa è l’Italia e cita Churchill: bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti”.

Genovesi 1

Genovesi alterna le storie del suo libro con le sue riflessioni sulla vita, l’indole frequente di rimandare ogni cosa a domani e poi il domani che diventa oggi ma non si è fatto niente rimandando ancora una volta a domani. Il suo è un invito a “buttarsi”, fermarsi un attimo per chiedersi “ma mi piace quello che sto facendo?” e provare piano piano a fare le scelte più “felici” per se stessi. Diventare “qualcuno” è un idiozia paurosa, farsi forte dei titoli, credere davvero che un titolo possa fatti forte è invece una cosa penosa.

I luoghi comuni, un’educazione tesa a continuamente a “pretendere” è capace solo di produrre ansia. I social sono letali perché prevale l’insulto e la cattiveria alimentata dall’astio. Con le cose fatte col cuore il mondo si salva, il suo è un inno ad alimentare e credere nei propri sogni, nella loro bellezza e nella loro capacità di renderci sereni.

 

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