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Mercoledì, 24 Giugno 2015 02:00

Jazz, radio e tv: i 78 anni da mattatore di Arbore

Roma (Adnkronos) - Una lunga carriera costellata da numerosi successi, all'insegna della passione per lo spettacolo declinato in tutte le sue forme.

Un eclettismo, che ha assunto caratteristiche sempre diverse e nuove, che gli ha consentito di spaziare dalla radio alla televisione passando per la musica, trasformandolo in un vero e proprio innovatore. Renzo Arbore, mattatore tv, cantautore, clarinettista e showman, compie oggi 78 anni. Dai programmi per la radio, condotti con Gianni Boncompagni, come 'Bandiera gialla', realizzata nel 1965 e 'Alto gradimento' del 1970, a quelli per la televisione come 'Quelli della notte', andato in onda nel 1985 e 'Indietro tutta' del 1988, Arbore ha scritto pagine di grande rilievo nella storia del varietà di qualità. Sempre nel segno della novità e del divertimento.

Considerato il primo disc-jokey italiano, Arbore è nato a Foggia il 24 giugno del 1937. Ed è proprio dalla città pugliese che inizia, dal 'basso', la sua ascesa nel microcosmo dello spettacolo. Dopo essersi laureato in legge all'Università di Napoli, Arbore muove i primi passi nella Taverna del Gufo di Foggia, una vecchia osteria che nel secondo dopoguerra ha ospitato i complessi jazzistici locali. Fin da allora, al seguito dei foggiani Parker's Boys, si segnala come clarinettista. Dal 1964 Arbore inizia a collaborare con la Rai. Il suo lavoro a Viale Mazzini approda a diversi successi ancora impressi nella memoria degli italiani: nel 1967 è la volta di 'Per voi giovani' mentre tra il 1976 e il 1979 è protagonista di 'L'altra domenica', la prima trasmissione arricchita dalle telefonate del pubblico.

Appassionato di musica, poliedrico ed innovatore, Arbore si è anche posto l'obiettivo di valorizzare la musica napoletana. Ed è proprio con questo spirito che ha dato vita, nel 1991, all'Orchestra Italiana. La band, composta da 15 solisti, di fatto ha girato tutto il mondo. Nel 2004 l'Orchestra ha dato vita a tre grandi concerti alla Carnegie Hall di New York, al Casino Rama di Toronto ed al Teatro dell'Opera di Roma alla presenza del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Una prova del successo 'planetario' del mattatore foggiano.