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Venerdì, 20 Marzo 2020 15:54

Pistoia, la cultura che non si arrende al Coronavirus

di Andrea Capecchi

Pistoia – L’unico virus da cui dobbiamo lasciarci contagiare è quello della cultura e dell’arte.

In questi giorni così drammatici ma anche così particolari, che ci vedono costretti a mutare le nostre abitudini quotidiane, a fare piccoli e grandi sacrifici e a rinunciare per qualche tempo alla vita sociale, la cultura sembra essere “scomparsa” o messa in secondo piano di fronte alla gravità dell’emergenza. I teatri sono chiusi, spettacoli e concerti annullati o posticipati, la mostre d’arte interrotte, tutti gli eventi dal vivo cancellati, i musei visitabili solo per via digitale, grazie ai tour virtuali che alcune istituzioni museali nazionali hanno predisposto sui propri siti.

Magra consolazione, potrebbe affermare qualcuno. Eppure il mondo culturale, anche a livello locale, non si arrende al Coronavirus e non rinuncia a proporre attività e progetti, a diffondere idee, a portare nelle case di tutti la bellezza della letteratura, dell’arte, della musica: quella bellezza di cui sentiamo tutti un forte bisogno, è inutile negarlo, non solo come fonte di distrazione dalla nostra clausura domestica e dalle drammatiche notizie di queste settimane, ma soprattutto come necessità di ritagliare uno spazio, seppur piccolo, nelle nostre giornate, da dedicare alla cultura. Perchè proprio la cultura può aiutarci a superare un momento così difficile.

Basta tanta buona volontà, un po’ di impegno e un pizzico di creatività e di abilità digitale per trasmettere la cultura anche attraverso lo schermo di un pc, un tablet o uno smartphone. Strumenti digitali che consentono di condividere in rete iniziative e performance culturali, di raggiungere un numero anche notevole di persone, di stimolare un’interazione – molto simile alla conversazione e al dibattito che avviene dal vivo – tra l’artista e il proprio pubblico. Anche a Pistoia.

“Ancora prima che il Dpcm imponesse la chiusura della libreria - spiega Elena Zucconi della libreria indipendente Les Bouquinistes – si era rivelato impossibile continuare a fare le presentazioni di libri dal vivo, dovendo rispettare la distanza di sicurezza. Insieme a Paolo Beneforti e a sua moglie Silvia abbiamo pensato di fare delle videochiamate agli scrittori, che si collegano via skype con Paolo, presentando e leggendo i loro libri e venendo da lui intervistati, mentre Silvia con il suo cellulare realizza una diretta facebook sulla pagina della libreria Les Bouquinistes. Nello stesso momento io, da casa, gestisco e controllo la pagina interagendo in diretta con gli utenti connessi e avvertendo Silvia e Paolo di eventuali domande e curiosità del pubblico da rivolgere all’autore”.

Una soluzione ingegnosa e creativa, che tiene conto del rispetto delle limitazioni imposte dal decreto ministeriale e dell’impossibilità, per Elena, Paolo e Silvia, di incontrarsi in libreria per realizzare il collegamento via Skype. “Questa idea – aggiunge Elena – ci ha consentito di continuare a fare le dirette con gli autori più volte alla settimana e ci ha dato il vantaggio di poter raggiungere un pubblico molto più ampio, coinvolgendo anche persone di Roma o Milano che non potrebbero essere fisicamente presenti nella nostra libreria. Inoltre, terminata la diretta, il video viene caricato su Facebook e sul canale YouTube della libreria, restando così a disposizione degli utenti anche nei giorni e nelle settimane successive. Se utilizzeremo questo sistema anche in futuro, quando l’emergenza sarà finalmente conclusa? Perchè no: è un’idea per avere più contatti e per poter coinvolgere autori che al momento dell’uscita del libro non possono essere fisicamente presenti in libreria”.

Altri si sono attrezzati per la consegna dei libri a domicilio: stare a casa significa anche avere più tempo a disposizione per dedicarsi alla lettura, vera medicina per la mente. “Per chi ci contatta via mail o attraverso i social ordinando i libri – spiega Mauro Pompei della libreria indipendente Lo Spazio di via dell’Ospizio – da questo giovedì è consentita di nuovo la consegna a domicilio dei libri, senza particolari limitazioni territoriali. A seguito del Dpcm abbiamo dovuto chiudere la libreria e affidare le spedizioni solo ai corrieri, con un aumento dei costi e dei tempi di consegna: con questa nuova decisione, per fortuna, i libri tornano a essere considerati un bene di prima necessità e possiamo tornare a consegnarli direttamente sotto casa – senza contatto fisico! - di chi ce li richiede”. Un permesso accolto con favore da tutta le rete delle piccole librerie indipendenti, costrette a fare i conti con difficoltà economiche e con la concorrenza dei “colossi” del commercio online, con la possibilità di rispondere a una domanda di libri in forte aumento, con le persone che adesso hanno più tempo per dedicarsi alla lettura.

Oltre a Lo Spazio, anche le librerie indipendenti Les Bouquinistes e Fahrenheit hanno attivato a Pistoia questo servizio per tutti gli interessati.

E gli incontri, le lezioni, i laboratori? In questo caso strumenti come Facebook, YouTube e Skype si trasformano in validi alleati della cultura.

Alcuni esesmpi: l'Istituto Storico della Resistenza ha organizzato delle dirette streaming sulla propria pagina Facebook, curate dai ricercatori dello stesso istituto, per approfondire insieme al pubblico – che può commentare e interagire con l’oratore – temi e argomenti di storia contemporanea; l’Associazione Giallo Pistoia propone, oltre alle dirette streaming con gli autori, un ciclo di video letture delle novelle del “Decameron” di Boccaccio – in un contesto storico molto “attuale”, realizzate dall’attore Lorenzo Carcasci – visibili sulla pagina Facebook della stessa associazione; l’Associazione Teatrale Pistoiese ha rilanciato sulla propria pagina Facebook e sul proprio canale YouTube le video letture degli attori Giuseppe Cederna e Vanessa Gravina.

C’è poi il mondo della musica e del cantautorato con i suoi interpreti: sono tante le iniziative promosse per portare a tutti un momento di svago e di riflessione attraverso il “potere” della musica. “Io, per esempio, ho deciso di pubblicare sulla mia pagina Facebook i brani del mio repertorio – ha spiegato il cantautore pistoiese Lorenzo Del Pero – che eseguo con la mia chitarra, sul divano di casa, attraverso una registrazione video con il mio cellulare che cerca di ricreare il clima del live, senza repliche. Buona la prima, si dice in questi casi. Può essere visto come uno strumento di promozione del proprio lavoro artistico, ma per me è innanzitutto un modo per dare un senso alle mie giornate, per continuare ad avere un contatto con chi mi segue e per regalare – spero – un’emozione in un momento così cupo attraverso la musica”.

 

 

 

 

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