Venerdì, 03 Aprile 2020 17:17

Pistoia Blues, a oggi nessuna certezza sul festival

di Andrea Capecchi

Pistoia - “Al momento non c’è nessuna certezza sul regolare svolgimento o sull’annullamento del festival Pistoia Blues”.

Parole di Giovanni Tafuro, presidente dell’Associazione BluesIn e tra gli organizzatori del festival musicale del luglio pistoiese, per il quale “notizie più certe in merito alla prossima edizione del Blues si avranno dalla metà di aprile in poi, quando, forse, entreranno in vigore provvedimenti meno restrittivi e si terrà un tavolo di confronto tra i rappresentanti delle associazioni che organizzano la stagione dei concerti e dei festival estivi e le agenzie che curano i tour degli artisti. A oggi c’è una situazione di stallo, siamo tutti in attesa di capire che cosa succederà nelle prossime settimane, se dopo Pasqua ci saranno delle riaperture graduali e se sarà possibile organizzare concerti o altri eventi di questo tipo, dove la vicinanza tra i partecipanti e il contatto fisico tra le persone risulta praticamente impossibile da eliminare”.

È infatti impensabile immaginare dei concerti estivi “a porte chiuse” o anche a numero ridotto di ingressi, considerando che, secondo l’attuale normativa, è considerato “assembramento” anche una riunione all’aperto di due o più persone. Per questo gli organizzatori dei festival e dei concerti della stagione estiva guardano con preoccupazione alla situazione attuale, sperando in un rapido calo dei contagi e in una normalizzazione che avvenga in tempi non troppo lunghi: per organizzare eventi di questo tipo è necessario avere il “via libera” da parte delle autorità, con conseguenti certezze e conferme da parte di artisti, sponsor e fornitori, non a ridosso delle date già stabilite, con il rischio concreto di dover annullare tutto all’ultimo minuto, ma con un anticipo di minimo un mese, un mese e mezzo sul periodo di svolgimento della manifestazione.

“Le prossime settimane saranno decisive per capire, tutti insieme, se il Pistoia Blues potrà svolgersi oppure no – continua Tafuro – e in ogni caso entro la fine di aprile dovremo prendere una decisione definitiva. Se ci sarà uno spiraglio per poter organizzare il festival in tutta sicurezza, ci muoveremo per la conferma del programma e degli artisti: i The Script hanno già annullato il loro tour italiano e la data di giovedì 9 luglio è saltata, ma le altre tre serate restano confermate, in particolare quella che vedrà gli attesissimi Simple Minds sul palco di Piazza Duomo. Lavoriamo fianco a fianco con il Comune di Pistoia per capire insieme quali margini d’azione ci potranno essere”.

C’è il rischio che il festival si possa effettivamente svolgere ma gli artisti cancellino i loro tour e decidano di non partecipare, anche considerando l’evoluzione internazionale dell’emergenza? “È chiaro che più passa il tempo e continua questa situazione di incertezza generale, più diventa concreta la possibilità che gli artisti rinuncino ai loro live estivi. Noi ci teniamo in contatto, più volte la settimana, con le agenzie organizzatrici dei tour, e monitoriamo insieme l’evolversi della situazione. Appare anche evidente che le date saltate, come quella dei The Script, non potranno essere recuperate né rimpiazzate con altri artisti: nessuno, al momento, si azzarda a fissare nuove date di concerti”.

Sull’idea, ventilata da alcuni, di uno spostamento eccezionale del festival a settembre, Tafuro si mostra cauto: “ad oggi è un’ipotesi che non abbiamo ancora preso considerazione. Anche perché, tengo a ribadirlo, è difficile far slittare gli stessi artisti, magari nello stesso fine settimana, uno o due mesi dopo: ci sono esigenze, impegni e calendari da prendere in esame. E poi non è possibile improvvisare all’ultimo momento un evento della portata del Pistoia Blues”.

Sensazioni? “Risentiamoci dopo Pasqua: a oggi non sono né ottimista né pessimista. Aspettiamo le nuove norme e poi valutiamo seriamente il da farsi. Da quel che sento, lo svolgimento dei concerti appare improbabile per luglio, un mese che sembra lontano ma non lo è affatto per chi deve gestire e organizzare questo genere di eventi. Dipende tutto da cosa deciderà il governo”.

A Tafuro fa sponda il Comune di Pistoia con le parole dell’assessore al turismo Alessandro Sabella. “Da due settimane il Comune e l’associazione BluesIn sono in contatto per valutare lo sviluppo dell’emergenza alla luce dei decreti ministeriali – afferma Sabella – e aspettiamo di capire quali nuove misure verranno prese nella seconda fase annunciata dal governo. Ci sono tre possibilità: il Festival Blues si svolge regolarmente, magari con alcune restrizioni, ma tale ipotesi mi sembra poco realistica e percorribile; il Blues viene cancellato e rimandato al prossimo anno; il Blues viene annullato nelle date originariamente previste a luglio ma potrebbe slittare più avanti, magari a settembre. Come ha detto Tafuro, è un’ipotesi ancora lontana e difficile ma di cui abbiamo parlato: tutto dipenderà, ovviamente, dalle decisioni del governo in merito a consentire o meno eventi a grande partecipazione e assembramento come i concerti della stagione estiva. Se saranno vietati per i mesi di luglio e agosto, potremo prendere in esame questo piano alternativo per salvare, almeno, gli attesi concerti di De Gregori e dei Simple Minds. Ma prima, ripeto, dobbiamo leggere e valutare con attenzione i nuovi decreti ministeriali”.

 

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