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Venerdì, 26 Giugno 2015 02:00

Si apre "Il cinema ritrovato", il festival internazionale della Cineteca di Bologna

Un'immagine da "2001 Odissea nello Spazio" di Stanley Kubrick Un'immagine da "2001 Odissea nello Spazio" di Stanley Kubrick

di Giacomo Martini

Bologna - Fondata nel 1963 la Cineteca di Bologna oggi rappresenta uno dei centri per la tutela, la salvaguardia e la promozione della cultura cinematografica tra i più importanti al mondo.

Ruolo che notevolmente accresciuto con la costituzione del Laboratorio Cinema Ritrovato che da più di 15 anni restaura film per tutte le cineteche del mondo. Questo lavoro, che vede impegnati da ormai 29 anni una quarantina di tecnici e professionisti del settore, si è trasformato in un festival internazionale dal nome "Il cinema ritrovato" che vede ogni anno la partecipazione di migliaia di cinefili, studiosi, critici ed esperti di restauro provenienti da ogni parte del mondo. Dal 27 giugno al 4 luglio si svolgerà la XXIX edizione dell'evento ormai noto come “ Il Paradiso dei cinefili “. Come sempre un ricchissimo e variegato programma allieterà la città a cominciare dalla Piazza Maggiore dove si svolgeranno una serie di proiezioni e di cine-concerti.

Quest'anno si apre con “The Third Man” ( “Il terzo uomo”, 1949 ), nella foto a destra,  di Carol Reed con Orson Welles. Seguirà  “Rocco e i suoi fratelli” (1960) di Luchino Visconti nel nuovo restauro effettuato dalla stessa Cineteca di Bologna.

La serata finale di sabato 4 luglio sarà dedicata a Stanley Kubrick con la proiezione di “2001 Odissea nello Spazio” ( 1968 ) in una prestigiosa e rara copia nel formato 70 mm. Il festival si articola in sezioni a cominciare da quella storica dei “ Ritrovati e Restaurati “; come ogni anno sarà presentata una selezione dei migliori restauri eseguiti in tutto il mondo, un'occasione unica per recuperare film perduti o rovinati dal tempo. Tra questi ricordiamo opere di Manoel de Oliveira, Marcel Ophuls, Otto Preminger, Charles Vidor, Satyajit Ray. Ci sarà un omaggio a Ingrid Bergman con la programmazione dei suoi film di esordio, sei film dal 1935 al 1952 compreso il bellissimo “Europa 51” (foto in basso a sinistra). Al termine, la proiezione del documentario “ Ingrid Bergman – In Her Own Words “ di Stig Bjorkman con la presenza di Isabella Rossellini.

Un altra sezione sarà dedicata a Leo McCarey, autore dalla carriera trentennale che attraversò lo slapstick muto, la screwball comedy, la commedia romantica e il melodramma sentimentale.

Dopo il lungo lavoro dedicato a Charles Chaplin, il laboratorio de “L'immagine ritrovata” affronterà il restauro dell'intera opera cinematografica di Buster Keaton. In anteprima i nuovi restauri di “One week” cortometraggio del 1920 e di “Sherlock Jr.” uno dei primi film sul cinema, compendio perfetto delle virtù di Keaton.

Un'altra sezione è dedicata al giovane Renato Castellani con cinque film: “Un colpo di pistola” (1942 ), “Sotto il sole di Roma” (1948), “Due soldi di speranza” (1952), “I sogni nel cassetto” (1957) e “Nella città l'inferno” (1959).

Ancora un omaggio, questa volta ad un produttore, Peter von Bagh, circa sessanta film di durata variabile da un minuto a una decina di ore. “Alla ricerca del colore” è il titolo di un'altra sezione del festival con due diverse proposte, “Technicolor e dintorni” e “I colori del Giappone”.

Un altro capitolo “Intorno al 1915. Il cinema di cento anni fa”, dive, attori generi. L'età dell'oro delle abbaglianti dive italiane: Francesca Bertini, Lyda Borelli, Pina Menichelli mentre gli schermi risplendono anche del talento della grande danseuse Anna Pavlova, dell'attrice Betty Nansen, dell'incantevole ed eclettica Valentina Frascaroli di cui sarà presentata una personale, otto film dal 1910 al 1921.

Per completare questo vastissimo programma, nelle sale storiche di Palazzo d'Accursio la mostra “L'età d'oro del cinema italiano. Emilia-Romagna terra di cineasti”, un dialogo aperto tra pellicole e documenti, fotografie e testimonianze per riscoprire o incontrare per la prima volta film di autori come Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Pier Paolo Pasolini, Valerio Zurlini, Florestano Vancini, Bernardo Bertolucci, Marco Bellocchio, Liliana Cavani, Pupi Avati e Giorgio Diritti.

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