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Venerdì, 05 Giugno 2020 16:37

Cannes svela i titoli in concorso di un festival virtuale

Una passata edizione del Festival di Cannes Una passata edizione del Festival di Cannes

di Giacomo Martini

Cannes – Svelati i titoli della selezione ufficiale di un festival che non c’è.

Con una diretta su Canal+ il delegato generale Thierry Frémaux e Pierre Lescure, appena confermato alla presidenza, hanno sciorinato la lista dei film che avrebbero voluto se ci fosse stato il festival, previsto a metà maggio e bloccato dall'emergenza coronavirus.

Tra i titoli manca Nanni Moretti con il suo Tre piani, che molti si aspettavano di trovare tra i Cannes Label, una scelta che riapre i giochi per la Mostra del cinema, ma il regista italiano potrebbe anche decidere di slittare al 2021. E un solo film italiano appare nella lunga lista di una cinquantina di opere, Last Words di Jonathan Nossiter (nella foto), una produzione Stemal Entertainment con Rai Cinema, coproduzione italo-francese con Paprika Films, Les Films D’Ici e Les Films Du Rat, prodotto da Donatella Palermo. Nel 2085 il mondo che noi conosciamo non esiste più. Pochissimi uomini sono sopravvissuti. Un giovane intraprende un lungo viaggio alla ricerca dell'ultima comunità umana. Definito da Frémaux come "un film di finzione su un tempo che speriamo di non vivere: la fine del mondo per motivi climatici", è interpretato da Nick Nolte, Charlotte Rampling, Alba Rohrwacher, Stellan Skarsgaard.

Girato tra il Parco Archeologico di Paestum e la Bologna sotterranea, Last Words, è tratto dal romanzo Mes derniers Mots di Santiago Amigorena. "C'è poi un film quasi italiano, Truffle Hunters di Gregory Kershaw e Michael Dweck, è americano ma girato in Italia e gli italiani sono cercatori di tartufi", ha scherzato il delegato generale, stuzzicato da una domanda di Lescure. Frémaux, che ha speso qualche parola per ogni titolo citato, ha voluto eliminare gli steccati tra le varie sezioni (Concorso, Fuori Concorso, Un Certain Regard) ma ha fatto una distinzione tra fedelissimi e nuovi autori.

Tra i primi troviamo The French Dispatch di Wes Anderson che avrebbe dovuto inaugurare la kermesse, In the Dusk di Sharunas Bartas, il citato Last Words di Jonathan Nossiter, True Mothers di Naomi Kawase, Druk di Thomas Vinterberg, ben due film di Steve McQueen (Lovers Rock e Mangrove), Summer of  '85 di François Ozon, che uscirà nelle sale francesi il 15 luglio, The Real Thing di Kuji Fukada, Les Hommes di Lucas Belvaux, Peninsula di Yeon Sang-ho, El olvido que seremos di Fernando Trueba, DNA di Maïwenn, Heaven di Im Sang-soo.

Tra i nuovi (comprese opere prime, commedie, animazione): Ammonite di Francis Lee, il cartoon Disney-Pixar Soul di Pete Docter, Falling di Viggo Mortensen, film molto personale e intimo del celebre attore, Broken Keys di Jimmy Keyrouz.  "Questi film - ha spiegato Frémaux - li accompagneremo sul nostro sito, nelle sale cinematografiche, sia i grandi circuiti che le sale indipendenti, nei vari festival, tra questi anche San Sebastian che li ammetterà in concorso", mentre con la Mostra del cinema di Venezia non esclude di fare qualcosa insieme ma glissa sui dettagli, "adesso loro sono in pieno lavoro di selezione". 

 

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