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Lunedì, 20 Luglio 2020 11:09

A Palazzo Fabroni la cerimonia di premiazione del Premio Ceppo

Pistoia - Si svolge giovedì 23 luglio a Palazzo Fabroni di Pistoia dalle 18,30 alle 21,00 la Cerimonia di Premiazione del Ceppo Biennale Racconto.

L’evento si svolge nell'ambito del 64° Premio Letterario Internazionale Ceppo, il primo premio italiano dedicato al racconto, diretto e presieduto da Paolo Fabrizio Iacuzzi. Prima della Cerimonia i cinque scrittori incontrano il pubblico: vengono presentate le loro opere e loro stessi tengono brevi lectures sull'arte del racconto in tre parole chiave. Con i saluti di Alessandro Tomasi, sindaco del Comune di Pistoia, e di Giuliano Livi, presidente onorario dell'Accademia del Ceppo.

Saranno anche premiate le migliori recensioni degli studenti delle scuole secondarie e dei 23 giovani giurati ai racconti dei cinque scrittori per il Premio Ceppo Giovani, consistente in buoni libro offerti dalla Fondazione Caript.

La terzina finalista al Premio Ceppo Racconto è composta da: Loredana Lipperini, Magia nera, Bompiani; Massimo Onofri, Isolitudini, La nave di Teseo, Federico Pace, Scintille, Einaudi. Il "Premio Ceppo Racconto Under 35" è stato assegnato a Marco Marrucci, Ovunque sulla terra gli uomini, Racconti Edizioni.

Loredana Lipperini è giornalista, voce di Fahrenheit su Radiotre e scrive per le pagine culturali de "la Repubblica". Il suo blog Lipperatura (dal 2004) è un punto di riferimento per la discussione letteraria, culturale, politica. Ha pubblicato romanzi gotici con lo pseudonimo di Lara Manni e i saggi Ancora dalla parte delle bambine (2007), Non è un paese per vecchie (2012), L'ho uccisa perché l'amavo con Michela Murgia (2013), il libro per ragazzi Pupa (Rose Sélavy, 2013); per Bompiani ha pubblicato L'arrivo di Saturno (2016) e Magia nera (2018) con il quale, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, vince il Premio Ceppo Selezione Racconto per aver messo in crisi il reale verso un improvviso scarto che apre un varco al fantastico: l'inspiegabile, che spesso esaudisce desideri (o forse preghiere?), si oppone al quotidiano offrendo uno scampo, una possibilità ulteriore. E proprio qui sta la magia evocata dallle due parole del titolo: un ribaltamento del normale che avviene sotto mentite spoglie, che si manifesta senza avvertire ma come se fosse una diversa immagine dello stesso reale, come se ne costituisse un volto alternativo e pieno di possibilità. Loredana Lipperini sa benissimo che il vero orrore si nasconde dietro ciò che appare innocuo, dietro un quotidiano che si dichiara banale ma nei cui recessi più nascosti e invisibili cela il cuore tremante della paura. Sarà intervistata da Fulvio Paloscia, che ha scritto la motivazione.

Massimo Onofri insegna Letteratura italiana contemporanea all'Università di Sassari. Collabora con "Avvenire", "L'Indice dei Libri del Mese", "Nuovi Argomenti". È nella redazione di "Paragone-Letteratura". Tra i suoi libri più recenti si segnalano: L'epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi (2011), Passaggio in Sardegna (2015), Passaggio in Sicilia (2016, Premio letterario Porta d'Oriente), Fughe e rincorse. Ancora sul Novecento (2019). Per La nave di Teseo è uscito Benedetti Toscani. Pensieri in fumo (2017) e Isolitudini. Con quest'ultimo, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, vince il Premio Selezione Ceppo Racconto per aver scritto un libro di mappe fantastiche e letterarie composto a puzzle, per mini-racconti perfettamente orchestrati, e suddiviso per macroaree, per continenti e oceani, dove ogni lettore può disegnare la sua personale traiettoria di lettura e poi ricominciare con un diverso itinerario dentro le pagine di questo splendido Atlante. Tutto il potere di incantamento e di magia di questo libro sta nella costruzione di un castello di letture e di rimandi dentro il quale sprofondare e perdersi, annegare. Sono mari oceani isole e solitudini, quelli che Onofri interroga e indaga, solitudini soprattutto vestite dall'ampiezza delle sue letture, dalla vastità e dall'incanto dei testi che lo accompagnano. Sarà intervistato da Benedetta Centovalli, che ha scritto la motivazione.

Federico Pace è nato nel 1967 a Roma, dove vive. Scrittore e giornalista, da vent'anni lavora per il gruppo editoriale Gedi. Per Einaudi ha pubblicato Senza volo. Storie e luoghi per viaggiare con lentezza (2008); Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita (2017) e Scintille. Storie e incontri che decidono i nostri destini (2019). Con quest'ultimo libro, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia vince il Premio Selezione Ceppo Racconto perché narra con la passione di un cantastorie, attraverso i toni e i modi della narrazione breve, le relazioni, le collaborazioni, le convergenze, le coincidenze che preparano e determinano un atto epocale. I casi fortunati in cui un incontro, un confronto, un fertile dialogo tra intelletti e personalità diverse (o miracolosamente affini) hanno prodotto un avanzamento, una scoperta, una sfida alle istituzioni, un successo inopinato in vari campi dell'arte, della politica o della scienza. Con brio e maestria, in questo agile repertorio di «destini incrociati», ogni episodio di serendipity o di unità di intenti è raccontato (e commentato) da Pace tramite riprese e anafore, pause a effetto e domande retoriche, con un occhio particolare ai correlativi epici o letterari, episodi archetipici tratti dal mito, dalle sacre scritture o dalla letteratura. Sarà intervistato da Andrea Sirotti, che ha scritto la motivazione.

Marco Marrucci è nato a San Miniato (Pisa) nel 1985. Grazie al contributo di PistoiaCeramica e di Publiacqua vince il Premio Ceppo Racconto Under 35 con Ovunque sulla terra gli uomini (Racconti Edizioni 2018) per aver scritto una raccolta sapiente e coerente, stilisticamente consapevole e strutturalmente coesa. Sono dieci racconti dove è latente la presenza di un "altrove" perturbante, di uno spazio liminare e misterico che potrebbe a un tratto rivelarsi e scatenarsi, minando ogni certezza. I vari aspetti dell'esperienza umana sono sempre collocati in un "ovunque" spazio-temporale che è riconoscibile (la Mongolia, il Messico, Firenze, la Tessaglia, il Giappone, il Marocco ecc.) ma che è, allo stesso tempo, anche il luogo franco dell'emozione e della paura, dove si aprono crepe nella presunzione umana di controllare la natura e i sentimenti. Sarà intervistato da Luca Ricci, presidente della Giuria.

Marta Morazzoni è la vincitrice della 64 edizione del Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni, grazie al contributo dell'associazione Amici di Leone Piccioni (a cura di Giovanni e Gloria Piccioni) per le alte doti narrative della sua scrittura, espresse nella capacità di esplorazione di coinvolgenti personaggi, nelle sfumature stilistiche, nella forza poetica delle descrizioni. Scrittrice raffinata e sensibile di racconti e romanzi prevalentemente ambientati nella Grecia antica, nell'Europa medioevale, nel Rinascimento o nel secolo dei Lumi, Marta Morazzoni è stata tra le autrici più seguite e apprezzate da Leone Piccioni sin dall'esordio nel 1986 con la raccolta di racconti La ragazza col turbante (Guanda). L'autrice milanese ha recentemente scritto Il dono di Arianna, pubblicato da Guanda.

In occasione della premiazione l'autrice, oltre a presentare il suo libro di racconti Il dono di Arianna (Guanda), terrà la prima Leone Piccioni Lecture, dal titolo Alla ricerca della voce, sempre giovedì 23 luglio alle ore 18,30 a Palazzo Fabroni a Pistoia.

La Giuria Letteraria, diretta da Paolo Fabrizio Iacuzzi e presieduta da Luca Ricci (Premio Selezione Ceppo Racconto 2018), è composta da: Alberto Bertoni, Martha Canfield, Benedetta Centovalli, Milo De Angelis, Giuliano Livi, Fulvio Paloscia, Andrea Sirotti, Ilaria Tagliaferri.

 

 

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