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Lunedì, 27 Luglio 2020 10:43

Premio Ceppo, vince Federico Pace con “Scintille”

Federico Pace (foto di Sara Parigiani) Federico Pace (foto di Sara Parigiani)

di Sara Parigiani

Pistoia – Federico Pace è stato premiato dalla Giuria dei 23 giovani del Premio Ceppo per il suo libro “Scintille”.

Giovedì 23 luglio si è tenuta la serata di premiazione della 64° edizione del Premio Ceppo, un riconoscimento letterario importante ed internazionale. Nato a Pistoia nel 1955, promosso e organizzato dall' Accademia Internazionale del Ceppo, quest'anno l'evento è slittato – come tutto – causa emergenza Covid-19, ma come ogni ogni anno vi è stata grande partecipazione della città.

La manifestazione, in questo 2020, si è svolta a Palazzo Fabroni, sede del Museo civico di Arte contemporanea, una cornice ideale per i tre scrittori finalisti. Infatti, Loredana Lipperini, Massimo Onofri e Federico Pace sono stati gli autori scelti per questa cerimonia finale, che si sono susseguiti presentando le loro opere.

La prima, giornalista e storica voce di Fahrenheit su Radio 3, che con “Magia Nera” (Bompiani-2018) “mette in crisi il reale con un improvviso scarto che apre il varco al fantastico”, come accenna Fulvio Paloscia, uno dei giurati del Premio. Non da meno il libro “Isolitudini” (La nave di Teseo-2019) di Onofri, che, come da sinossi, è un viaggio tra critica, saggio e narrazione, un atlante sconfinato di isole reali e immaginarie, scritto con curiosità e leggerezza da un viaggiatore che ama i libri e le storie che essi raccontano.

Ma il vero protagonista della Cerimonia è stato Federico Pace e la sua opera “Scintille” (Einaudi-2019), in cui il sottotitolo parla da solo: storie e incontri che decidono i nostri destini, e che quindi svelano la natura di alcuni rapporti, entrando nella parte più profonda dei sentimenti.

E proprio con questi racconti, l'autore romano, anch'esso scrittore e giornalista, si aggiudica il prestigioso Premio Ceppo, assegnato dai giovani giurati che hanno votato in diretta.

La serata ha visto protagonisti anche altri due autori: Marta Morazzoni  che ha ricevuto il “Premio Ceppo Letteratura e Vita Leone Piccioni”e Marco Marrucci, vincitore del “Premio Ceppo Racconto Under 35” per “Ovunque sulla terra gli uomini”.

Alla storica premiazione ha anche partecipato il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi e oltre al premio in denaro, a Federico Pace è stata anche donata un’opera grafica originale tratta da una serie realizzata appositamente da Robert Morris per la Collezione Gori (dove è custodita l’opera di arte ambientale Labirinto del 1982).

Pistoia si riconferma capitale della cultura, seppur senza riconoscimento quest'anno, ma grazie alla sua dedizione a tutto ciò che riguarda il mondo dell'arte, dal cinema alla letteratura. Un premio rinomato ed internazionale, quello del Ceppo, che regala alla città ogni anno, autori e libri di grande interesse culturale, sofisticati e di spessore, coinvolgendo anche e soprattutto le nuove generazioni chiamate a votare ma soprattutto a leggere. Perché leggere apre la mente, apre ai sentimenti e alle emozioni ed educa i giovani a rapporti veri e sinceri.

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