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Giovedì, 27 Agosto 2020 17:23

Cimeli storici, ritrovata la "bandiera rossa" di Bonelle

Il ritrovamento della bandiera Il ritrovamento della bandiera

di Andrea Capecchi

Roma – Ritrovata una bandiera della Sezione Giovanile del PSI di Bonelle risalente al primo dopoguerra.

Si tratta di uno dei tanti cimeli recuperati dai militari del Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale in seguito a un’operazione condotta nella capitale. Le indagini erano partite lo scorso giugno, quando il direttore dell’Archivio Centrale dello Stato aveva denunciato il furto di una parte ingente del patrimonio del “Fondo Mostra della Rivoluzione Fascista”: grazie al lavoro dei militari è stato possibile, per fortuna, recuperare e sequestrare la refurtiva, probabilmente avviata verso il mercato clandestino del collezionismo d’arte.

Il Fondo in questione risulta particolarmente importante dal punto di vista storico perchè comprendente gagliardetti militari, labari e bandiere delle squadre d’azione fasciste e dei Fasci di Combattimento che parteciparono alla Marcia su Roma, il 28 ottobre 1922, insieme ad altre bandiere e insegne “nemiche” che vennero catturate dagli squadristi durante le loro azioni contro sedi e sezioni locali di partiti, sindacati, circoli, organizzazioni politiche.

La bandiera della Sezione Giovanile del PSI di Bonelle, di colore rosso con scritte in oro e il simbolo della falce e martello al centro, proviene effettivamente da Bonelle, frazione di Pistoia. Questa, come molte altre, furono le prede e i “trofei” di guerra prese dagli squadristi fascisti nei primissimi anni Venti, durante il “biennio rosso” e le spedizioni contro le camere del lavoro sindacali e le sedi socialiste, comuniste e anarchiche. La stessa Bonelle – detta localmente “la rossa” a causa della forte presenza di operai delle Officine San Giorgio e di lavoratori della terra organizzati nella Federterra – fu attaccata più volte e nell'agosto 1922 furono incendiate anche numerose case.

Nel 1932 il fascismo organizzò una mostra per celebrare il decennale della "rivoluzione fascista" ed espose questi materiali come prede. Poi ci furono successive occasioni analoghe fino al 1942, anno del ventennale della Marcia su Roma.

Il fondo documentario costruito per queste mostre è alla fine approdato all'Archivio Centrale dello Stato a Roma, dove è stato conservato ed esposto anche di recente fino ad oggi, pubblicato su libri e riprodotto in foto. Qui i materiali torneranno dopo l’inventariazione, dove è auspicabile che vengano custoditi con maggiore cura e sicurezza – questa vicenda infatti, pur conclusasi positivamente, lancia un campanello d’allarme sulle modalità attuali di conservazione dei cimeli storici in Italia – e, magari, utilizzati e prestati anche per mostre locali. Pochi conoscono l’esistenza di questi cimeli, simboli ancora vivi di una storia drammatica e di un passato la cui memoria non deve andare perduta. Sarebbe possibile portare la bandiera a Pistoia, insieme alla sua “gemella” della sezione di Bottegone, anch’essa conservata nello stesso Fondo? La speranza è che le testimonianze “concrete” della storia non restino abbandonate in qualche magazzino o chiuse in un archivio, ma possano tornare visibili al pubblico.

 

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