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Martedì, 13 Ottobre 2020 18:12

Cinema, tutto pronto per l'apertura del Roma Film Fest

Una passata edizione della Festa del Cinema di Roma Una passata edizione della Festa del Cinema di Roma

di Giacomo Martini

Roma - Un festival ai tempi della pandemia impone tutta una serie di norme che certamente ne limiteranno la partecipazione delle persone, dei critici e degli artisti.

Ma allo stesso tempo assicurerà continuità ad un evento che è diventato ormai un patrimonio della città nonostante limiti e contraddizioni che lo hanno contraddistinto dalle origini.

Il programma si presenta carico di interesse “sulla carta” dove spiccano i due premi alla carriera (l’artista e regista britannico Steve McQueen e lo statunitense Pete Docter della Pixar il cui Soul aprirà la Festa), il gemellaggio con Cannes (diversi i film con label Cannes 2020, fra questi Druk di Thomas Vinterberg ed Eté 85 di François Ozon, entrambi i registi parteciperanno ai rispettivi Incontri Ravvicinati), l’omaggio a Ennio Morricone le cui musiche saranno perpetuamente suonate sul Red Carpet, 20 premiere mondiali, 26 Paesi rappresentati, 17 donne alla regia, e naturalmente il big event con Francesco Totti che sarà protagonista di un Incontro Ravvicinato in occasione della presentazione del documentario a lui dedicato, Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli.

A proposito dell’arrivo del Capitano per antonomasia dell’AS Roma all’Auditorium “le misure anti-assembramento si faranno ancor più rigide”, assicurano gli organizzatori.

Grande attesa anche per alcuni degli altri Incontri Ravvicinati che – si sa – sono il diamante all’occhiello di Monda. Fra questi, accanto al premiato Steve McQueen (di cui si vedranno tre capitoli del progetto antologico Small Axe: Mangrove, Lovers Rock e Red, White and Blue), due suoi connazionali di culto come il leader dei Radiohead Thom Yorke e la scrittrice Zadie Smith, e il regista americano John Waters, gli italiani Gianfranco Rosi, i Manetti Bros e i D’Innocenzo Bros, Gabriele Mainetti.

Ci sarà la retrospettiva curata da Mario Sesti al maestro del cinema indiano Satyajit Ray, uno dei più grandi artisti cinematografici ma tra i meno frequentati specie in Italia, i Duelli fra critici e scrittori, alcune mostre, mentre “i film della nostra vita” scelti dai selezionatori saranno nel segno della fantascienza.

Altri titoli della Festa di sicuro appeal sono la serie Sky Romulus di Matteo Rovere (anch’essa in protolatino come Il primo re), Ammonite di Francis Lee con Kate Winslet e Saoirse Ronan in una lesbo-story ottocentesca, Des Hommes con Gérard Depardieu, Catherine Frot e Jean-Pierre Darroussin, il doc dell’immenso Werner Herzog qui accompagnato dal più giovane collega Clive Oppenheimer, Fireball: Visitors from Darker Worlds, Fortuna del deb Nicolangelo Gelormini con Valeria Golino, Supernova con Colin Firth e Stanley Tucci, Ironbark con Benedict Cumberbatch e – in chiusura – il già annunciato e attesissimo Cosa sarà di Francesco Bruni con Kim Rossi Stuart.

 

 

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