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Lunedì, 02 Novembre 2020 15:55

La libreria "Lo Spazio" si sposta e "raddoppia"

Mauro Pompei tra i libri dello Spazio Mauro Pompei tra i libri dello Spazio

di Andrea Capecchi

Pistoia - Una nuova sfida da vincere, per continuare a essere un punto di riferimento nella vita culturale della città. 

In un momento così difficile e complicato, in ambito sanitario come in quello economico, dove a dominare è l'incertezza del prossimo futuro, è un autentico atto di coraggio decidere di trasferire la propria attività, anche se di poche centinaia di metri, per raccogliere una nuova sfida e aprire un nuovo capitolo della propria esperienza.

Ma il libraio Mauro Pompei, romano di nascita e pistoiese d'adozione, titolare della libreria indipendente "Lo Spazio di Via dell'Ospizio", non è tipo da tirarsi indietro quando c'è da rischiare e mettersi in discussione: come quando, ormai quindici anni fa, decise di realizzare il proprio sogno e aprire una libreria indipendente a Pistoia, in una via "laterale" del centro storico, in una città molto diversa dalla "sua" Roma, ma capace di affezionarsi ai libri e all'ambiente raccolto e familiare della libreria.

Quello che all'inizio sembrava a molti un azzardo, si è rivelato vincente: negli anni successivi, con impegno e non senza sacrifici, come d'altronde impone il mestiere del librario, lo Spazio di Via dell'Ospizio è diventato un luogo di cultura, di incontro, di confronto, tra presentazioni di libri, spettacoli musicali dal vivo e la presenza di ospiti di rilievo. Molto di più di una semplice libreria, dove il cliente entra "solo" per acquistare un libro: ad oggi, lo Spazio è ormai diventato uno dei punti di riferimento della vita culturale pistoiese, grazie anche alle collaborazioni avviate con altri soggetti e associazioni culturali della città (come la sinergia con Presente Italiano, che porta ogni anno in libreria alcuni ospiti del festival).

Quello del libraio, come ripete spesso Mauro, è molto più di un lavoro; assomiglia quasi a una "missione" culturale e sociale, e, se da un lato regala grandi soddisfazioni, dall'altro presenta molte difficoltà. In una fase dove l'intero settore editoriale è in sofferenza, e non da adesso, chi sceglie di intraprendere questa attività deve essere sempre pronto a rivedere i propri programmi, a innovare puntando sulla qualità e sulla fideizzazione degli utenti, e talvolta a "mettere insieme" le forze per comuni obiettivi.

La sfida che Mauro si appresta a compiere entro "poco più di un mese" porterà la libreria "Lo Spazio" a spostarsi dallo "storico" civico 26 di via dell'Ospizio a una nuova sede in via Curtatone e Montanara al numero 20. Un nuovo Spazio in una posizione più centrale e frequenata, che la libreria condividerà con "Il Bacaro nello Spazio", piccolo locale per aperitivi sfiziosi e originali, diversi da quelli "convenzionali", per offrire ai lettori e agli ospiti della libreria quel bicchiere di buon vino e quei "cicchetti" ispirati alla migliore tradizione dell'aperitivo in salsa veneta. E d'altra parte, non è forse necessario nutrire, oltre al corpo, anche lo spirito? E anche quella enogastronomica non è forse cultura? 

Tra un cicchetto, un bicchiere di prosecco e un bel libro da sfogliare e da portare a casa, quella all'interno del nuovo Spazio si preannuncia un'esperienza nuova, che stimola la mente e solletica il palato, e che permetterà - questo è l'auspicio - di vivere la libreria in maniera ancora più intensa. Lo Spazio si sposta e "raddoppia", quindi, continuando a portare avanti tutte quelle iniziative ed eventi culturali che lo hanno fatto conoscere e apprezzare al pubblico di Pistoia.

In attesa di altre novità, che verranno comunicate a breve, è stato anticipato il nuovo sito web (www.lospaziopistoia.it) con una grafica completamente rinnovata e le informazioni su questa "strana combinazione algebrica" che ha condotto un "libraio romano da tanti anni a Pistoia" e un "veronese tuttomatto arrivato da poco" a incontrarsi e unirsi in questa nuova avventura.

Un'avventura che, a nome di tutta la redazione di ReportCult, ci auguriamo possa durare il più a lungo possibile: per questo facciamo un grande "in bocca al lupo" a Mauro e lo incitiamo con un poderosissimo "daje!", nella consapevolezza che "er vero libbraio nun se vole arende mai":    

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