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Giovedì, 19 Novembre 2020 18:21

Torino Film Festival, sarà un'edizione in streaming

Una passata edizione del Torino Film Festival Una passata edizione del Torino Film Festival

di Giacomo Martini

Torino - Sarà una edizione digitale, in streaming, che punta sulla parità e sui diritti con un forte richiamo alle radici di Torino Cinema Giovani.

Il trentottesimo Torino Film Festival - che si svolgerà in streaming su MYmovies dal 20 al 28 novembre - è stato presentato dal direttore Stefano Francia di Celle via zoom. A introdurre l'incontro Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema, che ha affermato: ''Ci mancherà la sala cinematografica, ma in rete c'è comunque una grandissima comunità che segue il TFF e decreterà il successo di questa edizione. La Mole diventerà un grande studio televisivo per gli eventi online e le masterclass''.

Per il neodirettore, catapultato dentro l'esperienza della pandemia, "tra le tre cose più belle del mondo c'è vedere un film in una sala, possibilmente una sala degli anni '50 o '60", ma l'edizione digitale ha permesso di 'salvare' il lavoro di un anno intenso. Enzo Ghigo, presidente del MNC, sottolinea lo sforzo compiuto per fronteggiare la situazione: ''Sarebbe stato semplice non fare il festival - che costa 1 milione e 200 mila euro circa - siamo riusciti non solo a proporlo in streaming ma con contenuti forti e il coinvolgimento del pubblico. Il cinema va fruito in sala, ma ora siamo in emergenza".

In cartellone 133 film, tra cui 64 lungometraggi, 54 corti e 52 anteprime mondiali. Forte l'impegno per la piena parità di genere con un 50/50 nel concorso e una giuria tutta di donne e senza presidente con Waad Al-Kateab (autrice di Alla mia piccola Sama), la regista, scrittrice e artista inglese Martha Fiennes, l'attrice giapponese naturalizzata italiana Jun Ichikawa, la regista Martina Scarpelli e l'iraniana Homayra Sellier, fondatrice della ONG Innocence in Danger.

In concorso Botox di Kaveh Mazaheri (Iran/Canada), Camp de Meci di Eugen Jebeleanu (Romania), Casa de antiguidades di João Paulo Miranda Maria (Brasile/Francia), The Evening Hour di Braden King (USA), Eyimofe This Is My Desire di Arie & Chuko Esiri (Nigeria), Hochwald Why Not You di Evi Romen (Austria/Belgio), Las Niñas di Pilar Palomero (Spagna), Mickey on the road di Lu Mian Mian (Taiwan), Moving on di Yoon Dan-bi (Corea del Sud), Regina di Alessandro Grande (Italia, nella foto), Sin señas particulares di Fernanda Valadez (Messico-Spagna), Wildfire di Cathy Brady (Regno Unito/Irlanda).

Fuori concorso, alcune opere prime e seconde che non hanno trovato spazio nel concorso (Toorbos di Rene Van Rooyen, A Shot Through the Wall di Aimee Long, Cleaners di Glen Barit), le collaborazioni con due importanti realtà festivaliere indipendenti di Torino come Seeyousound e Fish&Chips (Billie, documentario di James Erskine su Billie Holiday, Une dernière fois, di Olympe de G.), la sinergia con l'Associazione Museo Nazionale del Cinema che quest'anno assegna il Premio Maria Adriana Prolo alla grande regista e fotografa Cecilia Mangini, di cui verrà proiettato l'ultimo lavoro, realizzato con Paolo Pisanelli, Due scatole dimenticate - Viaggio in Vietnam.

E poi gli italiani, tantissimi, tra i quali Il buco in testa di Antonio Capuano sulla figlia di un poliziotto ucciso nel '77 a Milano con Teresa Saponangelo, Calibro 9 di Toni D'Angelo che prosegue idealmente il cult di Fernando Di Leo, Vera de Verdad di Beniamino Catena, i documentari Suole di vento - Storie di Goffredo Fofi di Felice Pesoli e Zona Franca di Steve Delle Casa in omaggio alla Valeri. I restauri sono accolti in "Back to Life", con recuperi di film dimenticati come il sovietico Pioggia di luglio di Marlen Khutsiev e Il nero di Giovanni Vento, il cult Il federale di Luciano Salce e lo scandaloso Avere vent'anni di Fernando Di Leo. Previsti anche tre eventi live, in streaming.

Tra questi, RadioAmarcord, realizzato in occasione del centenario della nascita di Fellini, che propone una parte sommersa del repertorio artistico del regista riminese: la sua produzione radiofonica.

Tra le masterclass forse la più attesa è quella dedicata ad Aleksandr Sokurov e i suoi allievi dell'Università Statale di San Pietroburgo. In "Women in Cinema" le voci in evoluzione delle donne con le giurate del concorso e la vicedirettrice Fedra Fateh. Il cinema come strumento di lotta per la giustizia sociale e i diritti umani è al centro di "Cinema e uguaglianza sociale per un mondo più giusto e sostenibile" con Taghi Amirani e Walter Murch. Infine il grande regista iraniano Mohsen Makhmalbaf in "Formare le nuove generazione di filmmaker e attivisti" racconterà come il cinema può cambiare la società.

Nanni Moretti, legato al TFF da un rapporto di grande amore, ha messo a disposizione il Nuovo Sacher per proiettare una parte dei film della 38esima edizione non appena sarà possibile. 

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