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Mercoledì, 23 Dicembre 2020 09:38

Martiri della Fortezza: la storia di Lando Giusfredi diventa un film

Pistoia - Quattro narcisi gialli sono l’ultima cosa su cui si è soffermato lo sguardo del giovane Vinicio prima di morire.

La commozione lo travolge. Anche lui grondante di pioggia fra poco diventerà rugiada. La voce del tenente Jemolo chiama il plotone di esecuzione e nel delirio degli ultimi attimi i sentimenti si offuscano e al tempo stesso le immagini si affollano chiare e limpide. La vita, tutta la sua breve vita - il volto di mamma e babbo, le labbra di Fedora, le corse nei campi e le risate all’alba - come un treno in corsa, la vita passa veloce in un diorama inarrestabile. Poi la scarica.

Inizia cosí il discorso di Firenza Guidi, regista di fama internazionale, che realizzerà un film sulla storia di Lando Vinicio Giusfredi e sui quattro ragazzi della Fortezza, un film promosso e prodotto dall’amministrazione e fortemente voluto dal sindaco di Massa e Cozzile.

Il via a questo progetto complesso e ambizioso, era già stato dato nel 2019 per poi partire con i preparativi e le riprese nel 2020. L’emergenza sanitaria ha messo un freno alla sua realizzazione ma nell’osservanza delle norme, alcuni dei preparativi sono già stati messi in atto e ora la regista rende pubblico l’invito a inoltrare showreel all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 31 Dicembre 2020.

L’amministrazione e la produzione si auspicano vivamente che il film possa essere presentato entro il 2021.

Il 18 Febbraio 1944 la Repubblica Sociale di Salò emette un decreto che convoca alle armi tutti i giovani nati nel '24 – '25, pena la fucilazione come renitenti alla leva. Poco più di un mese dopo, il 31 marzo 1944, quattro ragazzi vengono processati e fucilati dalle milizie repubblichine alla Fortezza di Santa Barbara a Pistoia: sono Alvaro Boccardi, Aldo Calugi, Valoris Poli e Lando Vinicio Giusfredi, giovane calzolaio di Vangile.

“Mai come ora” – afferma il Sindaco Marzia Niccoli – “c’è bisogno di riscoprire e di fare propri quei valori che portarono i quattro ragazzi a quella scelta: i valori della pace, della giustizia, della solidarietà. Questi valori sono sempre attuali e lo sono oggi più che mai, a seguito dell’emergenza sanitaria che si è venuta a creare in questo anno cosí difficile e travagliato. È proprio ora che bisogna farli propri e trasmetterli alle nuove generazioni perché  loro saranno i protagonisti, la vera risorsa  del futuro e spetta agli adulti e alle istituzioni educarli alla libertà, al senso di responsabilità allargando i loro orizzonti  anche con esempi concreti che fanno parte della nostra storia, della nostra italianità.
Oggi più che mai è necessario ricordare che la molla della vita stessa è il rispetto di noi stessi e degli altri, che sta alla base di qualunque tipo di relazione umana”.

Firenza Guidi era già stata autrice e regista dello spettacolo teatrale presentato nel 2015 in collaborazione con l'Istituto Comprensivo “Bernardo Pasquini” di Massa e Cozzile. L'evento, patrocinato dal Comune, fu il risultato di un lungo percorso svolto dagli studenti dell'Istituto attraverso la memoria storica, che ha coinvolto tutte le classi della Scuola Media (oltre 300) in diverse fasi di creazione.

Il progetto “Quattro narcisi gialli – la vera storia di Lando Vinicio Giusfredi”, iniziato a Gennaio 2016 volle portare la memoria storica di un luogo – quella di Massa e Cozzile e di un suo membro- simbolo, Lando Vinicio Giusfredi – alla dimensione attuale utilizzando il teatro- performance.

Gli studenti dell'Istituto Pasquini avevano partecipato allo spettacolo come scenografi, creatori e interpreti seguendo le indicazioni della Guidi. La voce di Lando Vinicio, della sua fidanzata Fedora e del microcosmo della famiglia e degli affetti tornarono a vivere nelle voci degli attori affiancati dai ragazzi classi terze della Scuola. La storia di Vinicio – semplice, vero, cresciuto con forti ideali democratici, ma anche e soprattutto giovane ragazzo con speranze e aspirazioni per il futuro - si era fatta nuovamente tangibile per i giovanissimi ed era passata da vicenda personale e storica a vicenda collettiva del presente, autenticamente elemento di una comunità.

Regista, autrice e direttrice di Elan Frantoio, Firenza Guidi è nata a Milano da genitori di Massarella nel Padule di Fucecchio. Nell’Eccidio del Padule la Guidi ha perso il nonno paterno e lo zio fucilati dai nazisti. Con tre Lauree in Lingue, Teatro e Cinematografia, da anni la Guidi vive in Gran Bretagna e lavora in tutto il mondo realizzando performance di circo contemporaneo, spettacoli teatrali e film. Gran parte del suo lavoro si ispira a fatti, memorie e fenomeni legati alla storia locale e universale.

Attraverso la metodologia di lavoro della scrittrice-regista, le attività di Elan Frantoio hanno come filosofia quella di creare e mettere in scena nuove sceneggiature e nuove drammaturgie: nuove perché inedite nei testi e negli allestimenti scenografici, oppure nuove perché propongono adattamenti di classici originali nel loro taglio di lettura; o perché appartengono ad autori contemporanei mai rappresentati nel nostro Paese.

 

 

 

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