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Domenica, 07 Dicembre 2014 01:00

Roma ricorda la Repubblica Romana e i moti risorgimentali

Il Museo della Repubblica Romana Il Museo della Repubblica Romana

dall'inviato Giacomo Martini

ROMA – Fino al 6 gennaio 2015 il Museo della Repubblica Romana ospita un evento eccezionale dal titolo “La Rivoluzione italiana: musiche, storie e film su Garibaldi e il Risorgimento romano”.

L'istituzione storica è ospitata nel Largo di Porta San Pancrazio dove si svolse una delle resistenze eroiche della Repubblica Romana attaccata dall'armata francese del generale Audinot, una delle pagine più belle e dimenticate del nostro Risorgimento.

E proprio per ricordare quelle giornate (aprile-luglio 1849) è stata organizzata questa kermesse con eventi letterari, teatrali e cinematografici. Ieri sera Giovanna Marini ha cantato gli inni, le rime e le marce di Garibaldi accompagnata dal Gruppo Popolare Musicale di Testaccio diretto da Sandro Cotronei.

Martedì 9 dicembre Maurizio Donadoni racconterà “La repubblica Romana - Garibaldi e Mazzini a Roma nel 1849”. Musiche di Germano Mazzocchetti, alla fisarmonica Denis Negroponte. Dalla primavera dei popoli del 1848 alla breve e magnifica stagione della Rivoluzione Romana: l'epopea di un anno in cui si sono concentrati tutti i sogni e tutte le delusioni dell'Europa dell'Ottocento.

Il 16 dicembre “Rose Montmasson: la parabola eroica e drammatica di una donna ingiustamente dimenticata”, raccontata da Maria Alberta Navello. Rose Montmasson, rivoluzionaria italiana, femminista ante litteram, moglie di Francesco Crispi, poi miseramente ripudiata, fu l'unica donna a combattere con i Mille di Garibaldi nella conquista della Sicilia e del regno del Sud.

Il 26 dicembre, “L'epopea dei mille: il viaggio, le contraddizioni, gli errori, le battaglie e le vittorie dei Mille” raccontati da Andrea Renzi e Roberto De Francesco.

Il 30 dicembre la storia di Francesca Armosino, terza moglie di Garibaldi, la “regina” della Repubblica di Caprera, raccontata da Iaia forte.

Il 5 e 6 gennaio la maratona con i film che raccontano il nostro Risorgimento. Il 5 gennaio alle 18, “Un garibaldino in convento” di Vittorio De Sica (1942) e “Viva l'Italia” di Roberto Rossellini (1961). Il 6 gennaio alle 18, “In nome del popolo sovrano” di Luigi Magni (1990) e “Camicie Rosse” di Goffredo Alessandrini (1952); ambedue i film saranno presentati da Alberto Crespi. Un'occasione unica e straordinaria per conoscere e riflettere sul nostro Risorgimento ed in particolare su di una delle pagine più belle e sconosciute degli anni che segnarono la rinascita morale e politica di una città e del suo popolo, la Repubblica Romana di cui potremmo scoprire le vicende nel piccolo museo di Porta San Pancrazio. Una storia di lotta e di eroismo per la libertà schiacciata che avrebbe potuto cambiare in meglio la nostra storia nazionale come scrive su uno dei pannelli del museo il giornalista inglese Bolton King: “Avrebbe fatto sorgere in Roma un'era nuova; ma il valore e la saggezza a nulla valsero, e la città fu risospinta indietro”.

Mazzini, Saffi e Armellini e il popolo romano volevano una repubblica laica e democratica con uno statuto di una modernità incredibile, ma proprio per queste ragioni quel sogno fu annegato nel sangue.

 

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