Martedì, 26 Aprile 2016 16:38

Reporting from the front”: al via la 15a edizione della Biennale di Architettura

Venezia – Sarà aperta al pubblico da sabato 28 maggio a domenica 27 novembre 2016, ai Giardini e all’Arsenale, la 15a Mostra Internazionale di Architettura dal titolo “Reporting from the front”, diretta da Alejandro Aravena (nella foto a destra) e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

 

La vernice avrà luogo nei giorni 26 e 27 maggio, la cerimonia di premiazione e di inaugurazione si svolgerà sabato 28 maggio 2016. La Mostra sarà affiancata da 64 Partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono cinque i paesi presenti per la prima volta: Filippine, Kazakistan, Nigeria, Seychelles e Yemen. Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, è stato affidato al team curatoriale TAMassociati: Massimo Lepore, Raul Pantaleo, Simone Sfriso.

La Mostra Internazionale

La Mostra formerà un unico percorso espositivo dal Padiglione Centrale (Giardini) all’Arsenale, includendo 88 partecipanti provenienti da 37 paesi. Di questi 50 sono presenti per la prima volta, e 33 sono gli architetti under 40.

"La signora sulla scala che, salendo sui gradini più alti può scrutare un più vasto orizzonte e, così facendo, conquista un suo 'expanded eye', annuncia la Biennale Architettura 2016 curata da Alejandro Aravena. È un’immagine che ci è subito piaciuta - dichiara il presidente Paolo Baratta - anche perché un po’ rappresenta la Biennale tutta, le nostre attitudini, le nostre finalità".

"Questa immagine in parte si contrappone a quella che fu adottata nell’ultima Biennale Arte. Okwui Enwezor – ricorda Baratta - l’anno scorso scelse come simbolo di riferimento il molto famoso 'Angelus Novus' di Paul Klee, come interpretato da Walter Benjamin; l’angelo alato che guarda indietro, spaventato, e vede solo il passato e nel passato, rovine e tragedie ma anche illuminazioni che potranno essergli utili domani, nel futuro verso il quale lo spingono occulte forze provvidenziali, come un vento che soffia sulle sue ali".

"Dobbiamo parlare al pubblico, a tutti i possibili agenti responsabili delle decisioni e delle azioni con le quali si realizza lo spazio del nostro vivere singolarmente e come comunità. Se l’Architettura è la più politica delle arti – conclude il presidente - la Biennale di Architettura non può che riconoscerlo".

"In un viaggio attraverso l’America del Sud – racconta Alejandro Aravena - Bruce Chatwin incontrò una signora anziana che attraversava il deserto portando una scala di alluminio in spalla. Era l’archeologa tedesca Maria Reiche che studiava le linee Nazca. Viste in piedi sul terreno, le pietre non avevano alcun senso; sembravano nient’altro che pietrisco. Ma dall’alto della scala, le stesse pietre formavano un uccello, un giaguaro, un albero o un fiore".


Aravena auspica così che la Biennale Architettura 2016 offra "un nuovo punto di vista come quello di Maria Reiche dalla scala. Di fronte alla complessità e alla varietà delle sfide alle quali l’architettura deve dare risposta, Reporting from the front si propone di dare ascolto a quelli che hanno potuto acquisire una prospettiva e che sono quindi in grado di condividere sapere ed esperienze con noi che stiamo in piedi sul terreno”.

I Progetti Speciali

Sono tre i Progetti Speciali della 15a Mostra, il primo promosso dalla Biennale, gli altri due frutto di accordi stipulati con altre istituzioni, organizzati e realizzati dalla Biennale stessa. L’esposizione curata dall’architetto Stefano Recalcati, dal titolo Reporting from Marghera and Other Waterfronts, analizzerà nella sede espositiva di Forte Marghera (Mestre, Venezia) progetti significativi di rigenerazione urbana di porti industriali, contribuendo a stimolare una riflessione sulla riconversione produttiva di Porto Marghera.

L’accordo di collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra troverà un suo primo passo nel padiglione delle arti applicate alle Sale d’Armi dell’Arsenale, con il titolo A World of Fragile Parts, a cura di Brendan Cormier.

Infine, in previsione della conferenza mondiale delle Nazioni Unite – Habitat III, che si terrà a Quito in Equador nel mese di ottobre 2016, e nel contesto del programma Urban Age, organizzato congiuntamente dalla London School of Economics e dalla Alfred Herrhausen Society, la Biennale allestirà, sempre alle Sale d’Armi, un padiglione dedicato ai temi dell’urbanizzazione – Report from Cities: Conflicts of an Urban Age - con particolare attenzione al rapporto tra spazi pubblici e spazi privati, curato da Ricky Burdett.

Il programma di conversazioni sull’architettura

La Biennale Architettura 2016 sarà accompagnata per tutto il periodo di apertura da un ampio programma di incontri sui temi e i fenomeni presentati. Ritornano i Sabati dell’Architettura con gli architetti e i protagonisti della Mostra Internazionale curata da Aravena, previsti ogni ultimo weekend del mese. Anche i “Progetti Speciali” saranno arricchiti da una serie di conversazioni e simposi di approfondimento.

Il 16 e 17 luglio si terrà a Venezia, nelle sedi di Mostra, l’annuale convegno Urban Age organizzato dalla London School of Economics Cities, congiuntamente con la Alfred Herrhausen Society della Deutsche Bank.
Il programma completo di tutti gli appuntamenti sarà diffuso prossimamente.

“Biennale Sessions”, il progetto per le Università

Si rinnova per il settimo anno consecutivo, e dopo il successo delle edizioni precedenti, il progetto Biennale Sessions che la Biennale dedica alle istituzioni operanti nella ricerca e nella formazione nel campo dell’architettura, delle arti e nei campi affini, Università e Accademie. L'obiettivo è quello di offrire una facilitazione a visite di tre giorni da loro organizzate per gruppi di almeno 50 tra studenti e docenti, con vitto a prezzo di favore, la possibilità di organizzare seminari in luoghi di mostra offerti gratuitamente, assistenza all'organizzazione del viaggio e soggiorno. Ad oggi hanno già firmato il protocollo d’intesa 89 istituzioni internazionali da 18 Paesi e da tutti i continenti.