Speciali Reportcult: Pistoia Blues


 
 

Venerdì, 15 Luglio 2016 23:59

Blues, tripudio per i Whitesnake: Coverdale & Co. infuocano piazza del Duomo

di Matteo Corsini

PISTOIA – I Whitesnake non deludono le aspettative infuocando Pistoia e la sua storica piazza del Duomo.

Anche la penultima e fresca serata (accompagnata da una leggera pioggerella) del Pistoia Blues Festival 2016 ha regalato intense emozioni ai fan accorsi in massa per l'occasione. Un concerto, quello andato in scena stasera, dalle sonorità decisamente più forti e dure rispetto a quanto visto sino ad ora: rock, hard rock e heavy metal hanno invaso il palco del festival, davanti ad una piazza del Duomo tanto estasiata quanto griffata da magliette con stampati i volti o i nomi dei rispettivi idoli.

E' stato, insomma, un vero tripudio musicale, reso tale dalla presenza di gruppi altamente competitivi. Perché se i Junkie Dildoz, band fiorentina che per l'occasione ha pubblicato in anteprima il singolo “Loutdown”, e i Crazy Rain, gruppo di Massa e Carrara sulla scena metal italiana da quasi un trentennio, hanno scaldato gli animi a partire dalle 18, i The Answer e gli Hardcore Superstar hanno dimostrato di poter essere più di un gruppo spalla.

Il gruppo nordirlandese, che già in passato ha spesso aperto i concerti ai Whitesnake, ha messo in scena hard rock sapientemente amalgamato a suoni blues rock. Degna di nota, in questo senso, la voce acuta del frontman Cormac Neeson, che ha cantato, tra le tante, Under the Sky, presente nel nuovo album “Raise a Little Hell”, e due anteprime del disco "Solas", in uscita ad ottobre.

L'impressione generale, comunque, è che la band abbia confermato le qualità mostrate con “Rise” (album da 100mila copie vendute) e meritato la palma di migliore band del 2005 (ricevuta da Classic Rock).

Gli Hardcore Superstar, invece, arrivati direttamente dalla fredda Svezia e capitanati dall'istrionico Jocke Berg, hanno suonato il proprio repertorio di successo. Dal 2000, anno di pubblicazione di “Bad Sneakers and Pina Colada” di tempo ne è passato, ma non è tramontata ancora la loro energia, unita ad una vena rock che palesa chiari riferimenti al passato. Una presenza scenica decisamente sopra le righe, quella degli Hardcore Superstar, che hanno portato a Pistoia l'ultimo album “HCSS” e suonato alcune tra le hit principali come “We don't celebrate Sundays” e “Above the law”.

Un Berg scatenato ha intrattenuto il pubblico facendo ruotare il microfono più volte, prima di salire direttamente sulle impalcature metalliche. Tra alcolici e sprizzanti scorribande da una parte all'altra del palco, ha chiuso la performance della sua band dicendo (in inglese): "E' questa l'Italia? E'questa Pistoia? Noi siamo gli Hardcore Superstar".

Il tutto ha fatto da preambolo all'arrivo dei Whitesnake, gruppo principale della serata. La storica band inglese del frontman David Coverdale, ex Deep Purple e autentica leggenda del rock mondiale, ha fatto il suo ingresso alle 21.40, dopo il messaggio letto dagli organizzatori del festival nel quale si sottolineava la vicinanza del Comune di Pistoia a Nizza, luogo dei tragici attentati terroristici avvenuti ieri sera.

Poi le luci si sono spente, e Coverdale e Co. sono saliti sul palco infiammando la platea con la hit "Bad boys". Camicia con la scritta "Whitesnake" e strass disposti a formare quasi una bandiera dell'Italia, il frontman della band hard rock è apparso sin da subito in grande sintonia con il pubblico, che ha più volte invitato a partecipare con le mani o con la voce.

La passionale "Is this love"; l'adrenalinica ed esplosiva "Here I go again"; "Fool for your loving", le cui tonalità sembrano far fare un tuffo nelle colonne sonore dei film anni ottanta. E poi ancora "The deeper love", "Crying in the rain" e "Love ain't no stranger": insomma i Whitesnake hanno davvero suonato tutto il repertorio delle proprie hit principali.

Spettacolari anche le esibizioni, in veri e propri assoli, da parte di tutti i componenti della band, a partire dal basso fino ad arrivare alla batteria, passando sicuramente per la tastiera dell'italiano Michele Luppi, salutato a gran voce dalla sua madrepatria.

L'uscita di scena dei Whitesnake ha posto la parola fine ad una giornata di musica eccezionale, per la grande gioia dei fan o degli appassionati del genere musicale, usciti dal concerto decisamente soddisfatti per qualità delle vista sul palco pistoiese.

 

 

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