Lunedì, 09 Febbraio 2015 01:00

Sanremo: Conti al debutto con una sfilata di ospiti e zero polemiche

Un momento della conferenza stampa Un momento della conferenza stampa (foto Adnkronos)

Sanremo (Adnkronos) - Tenendo fede allo slogan 'Tutti cantano Sanremo', Carlo Conti si accinge ad alzare il sipario del 65mo festival e della sua prima conduzione festivaliera con l'annuncio di diversi altri ospiti:

Enrico Ruggeri, che porterà all'Ariston il brano 'Tre signori' dedicato a Gaber, Iannacci e Faletti; il patron della Sampdoria Massimo Ferrero, noto con il soprannome di 'viperetta'; il medico di Emergency guarito dall'ebola, Fabrizio Pulvirenti e una serie di ospiti scelti anche tra la gente comune e invitati ad accennare la canzone di Sanremo che è rimasta impressa nella loro memoria.

Così domani, nella prima serata del serata del festival, oltre ai primi 10 Big in gara (in ordine alfabetico Annalisa, Malika Ayane, Alex Britti, Chiara, Dear Jack, Grazia Di Michele, Lara Fabian , Gianlunca Grignani, Nek e Nesli) e ai già previsti superospiti Al Bano e Romina, Tiziano Ferro, gli Imagine Dragons e Alessandro Siani, salirà sul palco dell'Ariston anche la famiglia Nania di Catanzaro, la più numerosa d'Italia con 16 figli. "Avremo diverse ospitate 'minori' di questo tipo, sempre con al centro la musica di Sanremo", dice Carlo Conti che durante la conferenza inaugurale chiede un applauso per il suo 'mentore' Pippo Baudo al quale ha detto da subito di volersi ispirare. "Ma non è restaurazione. È un festival nel solco della tradizione di chi questo evento l'ha reso grande", sottolinea, prima di respingere al mittente anche le critiche sui tanti superospiti italiani che sarebbero uno sgarbo ai cantanti in gara. "Io non ci vedo niente di strano. Ci sono sempre stati", rileva.

Così come spegne sul nascere qualsiasi polemica sulla presenza al Festival del cantante drag queen Conchita Wurst: "È il vincitore dell'Eurofestival e verrà a cantare. Nessuna intervista pruriginosa. Semplicemente uno scambio di ospitalità tra le due manifestazioni, visto che il vincitore di Sanremo potrà partecipare alla prossima edizione".

"Rassegnatevi, questo festival finalmente è senza perturbazioni -sottolinea il direttore di Rai, Giancarlo Leone - dopo tre anni in cui è successo di tutto. Tre anni fa le polemiche su Celentano, due anni fa le contestazioni a Crozza, l'anno scorso la marcia di Grillo. Quest'anno finalmente abbiamo potuto concentrarci solo sul festival. Ma visto che sappiamo che le polemiche aiutano a far parlare del festival potrei aprire una lite con il sindaco del Sanremo perchè non ha ancora aggiornato le targhe dei vincitori con il nome di Arisa", scherza Leone. E quando gli chiediamo se in questa chiave non sia preoccupato che il 'patto del Nazareno' possa nuocere al festival, il direttore replica subito: "Per carità, lavorare in questo clima è una benedizione di Dio. Non rimpiango certo le ore passate l'anno scorso in questura per le riunioni sull'ordine pubblico in attesa della marcia di Grillo".

Qualcuno prova anche a chiedere se non sia imbarazzante per la Rai ospitare cantanti e sportivi che hanno questioni (fiscali e disciplinari) aperte. Ma Leone taglia corto: "Non sta a noi attribuire patenti o emettene sentenze. La politica Rai è stata sempre di aspettare la conclusione della fase istruttoria".

E in un clima di serenità che per i frequentatori del festival sembra quasi irreale, Leone accetta di parlare anche di previsioni di ascolto: "È vero che l'ascolto del festival negli ultimi anni ha subito un calo. Ma è anche vero che è totalmente cambiato lo scenario televisivo. E in questo nuovo scenario io sarei felice di bissare gli ascolti dell'anno scorso. Il mio obiettivo è doppiare l'ascolto medio di Rai1 che è del 19% di share: per cui sarei felice dal 38% di share in su", conclude.

Articoli correlati (da tag)