Speciali Reportcult: Pistoia Blues


 
 

Venerdì, 14 Luglio 2017 11:09

Pistoia Blues, Niccolò Fabi firma un'emozionante serata d'autore

Niccolò Fabi in concerto (foto di Giovanni Fedi) Niccolò Fabi in concerto (foto di Giovanni Fedi)

di Andrea Capecchi

Pistoia – Quasi due ore e mezzo di forti emozioni con la musica di Niccolò Fabi, assoluto protagonista di una serata d'autore sul palco del Pistoia Blues.

Il cantautore romano, applauditissimo da una piazza Duomo dall'ottimo colpo d'occhio, si è esibito in occasione della Notte Rossa AVIS, il tradizionale appuntamento estivo tra musica, divertimento e solidarietà per promuovere la donazione del sangue. Con questa partecipazione Fabi conferma il suo impagno sociale e il suo sostegno a iniziative a scopo benefico, dando seguito a un'attività che lo ha visto già al fianco di associazioni no-profit per l'assistenza pediatrica negli ospedali e come testimonial di Emergency per l'aiuto alle popolazioni del Sudan colpite da una gravissima carestia.

È stata inoltre l'occasione per festeggiare insieme al pubblico di Pistoia i venti anni di carriera: nel 1997 usciva “Il giardiniere”, album di esordio del cantautore, che otteneva buoni riscontri di pubblico e di critica, certificati dalla vittoria di un disco di platino e dal successo dell'autore nella sezione “Nuove proposte” al Festival di Sanremo di quell'anno La canzone “il giardiniere”, singolo che dà il nome al disco, ha aperto il concerto pistoiese di Fabi nel ricordo del suo debutto, avvenuto dopo una lunga gavetta e grazie alla preziosa collaborazione dell'amico musicista e produttore Riccardo Sinigallia.

A seguire, canzoni di successo come “Una somma di piccole cose”, “Rosso”, “È non è”, “La promessa”, “Le chiavi di casa”, quasi tutte introdotte da una riflessione del cantautore sulla loro genesi. Niccolò Fabi non ha proposto una semplice antologia dei suoi brani più conosciuti, ma un vero e proprio percorso musicale attraverso i suoi primi venti anni di carriera, attraversati non solo da successi, ma anche da album più sofferti, lavori passati sotto silenzio, momenti difficili sul piano personale e familiare.

Dialogando con il pubblico di piazza Duomo, il cantautore ha presentato anche brani dall'aspetto più concettuale e intimista, che testimoniano la sua attenzione verso i comportamenti sociali e la natura umana. Tra questi, “Filosofia agricola”, canzone che unisce la sfera razionale dell'individuo con la sua appartenenza al territorio e alla natura, oppure "Ecco", per ammissione di Fabi "il pezzo più difficile da scrivere in tutta la mia carriera".

Il finale del concerto è stato molto coinvolgente con tutto il pubblico in piedi a battere le mani a ritmo, rispondendo all invito del cantante a scandire il tempo per "creare una comunità attraverso la forza della musica". Applauditissima l'esecuzione di “Vento d'estate”, successo del 1998 cantato insieme all'amico Max Gazzè che lanciò la carriera di entrambi. Chiusura con "Lasciarsi un giorno a Roma" e "Capelli", brani tra i più apprezzati e sentiti dallo stesso Fabi, che non ha mancato di ringraziare Pistoia per la sua partecipazione appassionata al concerto.

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