Martedì, 15 Agosto 2017 15:50

Il Michele Marini Organic Trio in concerto a Pontassieve

Il Michele Marini Organic Trio Il Michele Marini Organic Trio

Pontassieve (FI) - Prosegue senza sosta il tour del Michele Marini Organic Trio.

Sabato 19 agosto ore 21.30 la band farà tappa a Pontassieve al parco fluviale Fabrizio De Andrè.

In questa occasione, grazie agli ospiti d’eccezione Tommaso Mannelli (sax tenore) e Matteo Fagioli (sax contralto), sarà presentata una nuova versione in chiave soul del loro ultimo disco. La presenza dei due fiati aggiuntivi di Fagioli e Mannelli riesce infatti a dare alle esecuzioni uno spirito rinnovato e quasi intessuto di quel ritmo gospel che non ci si aspetterebbe dall’ascolto dell’originale. Il tutto è frutto degli arrangiamenti dello stesso Michele Marini e Lorenzo Frati, cui non manca la voglia di superarsi e accettare nuove sfide.

Ma la serata del 19 agosto potrebbe riservare interessanti sorprese: ormai certa l’assenza della nota flautista Filomena Sergingi, sembra invece probabile una comparsata come ospite d’onore del talentuoso trombettista Jacopo Fagioli. Una presenza che potrebbe essere foriera di ulteriori collaborazioni e suggestioni future.

Con l'occasione sarò presentato al pubblico l'ultimo disco della band, dal titolo “Quintauro”, un LP dalle sonorità raffinate e colte che spaziano in una universalità di toni melodici armoniosi e non. Composto da undici inediti a firma Marini-Frati, si presenta come un’opera che possiede un filo conduttore chiaro e distinto all’orecchio sia dell’esperto che del profano. Il disco esce dopo il fortunato successo di Changemood, che ha valso al gruppo la vittoria al “Mei Jazz Contest di Faenza” come miglior album esordiente 2015. I musicisti, per questo lavoro, sono stati in sala d’incisione per molti mesi del 2016 e le loro produttive “officine artistiche” hanno dato vita a questa nuova opera, in un continuum temporale che la promuove come degna erede del precedente lavoro.

Il Michele Marini Organic Trio è composto dallo stesso Marini al clarinetto e sassofono, Lorenzo Frati organo Hamond e tastiere, Emiliano Barrella batteria e percussioni. I brani proposti dalla band rappresentano un vibrante esempio di come il jazz possa, a dispetto degli anni piuttosto cupi e vagamente attoniti che attraversa, trasmettere positività, distillato in purezza, e “affinato in botti di rovere come un ottimo liquore”. Ogni traccia consente a Michele Marini Lorenzo Frati ed Emiliano Barrella di mettersi in evidenza con classici assolo a giro perfettamente calibrati su un tema gioioso e spontaneo.

Si percepisce, ascoltando il loro porsi rispetto alla melodia, l’influenza di quanto in passato arrangiato e orchestrato da Pino Calvi e Nelson Riddle, ma soprattutto si sente la freschezza e la giovialità con cui questi musicisti amano mettersi in gioco e assemblare un nuovo approccio musicale composito.

 

 

Articoli correlati (da tag)