Venerdì, 01 Settembre 2017 08:45

Piazza gremita per Brunori Sas. Si apre la terza edizione di Settembre Prato

Brunori durante il concerto a Prato Brunori durante il concerto a Prato Leonardo Cecconi

di Leonardo Cecconi

PRATO – Non cambierà il mondo, come ha dichiarato ironicamente introducendo un suo brano, ma sicuramente è un personaggio che riesce a renderlo migliore.

I salti di gioia delle due bambine uscite dai camerini con l'autografo in mano del loro idolo, ne è un esempio lampante. Dario Brunori, in arte Brunori Sas, è un quarantenne calabrese che nell'arco di otto anni è divenuto uno dei più interessanti cantautori del panorama artistico italiano ed uno dei personaggi musicali di questo 2017. Il suo quarto disco “A casa tutto bene” ha fatto incetta di premi ed ha avuto un grande successo commerciale, con concerti esauriti in ogni parte dello stivale.

Ieri sera ha inaugurato “Settembre, Prato è spettacolo”, con la Piazza del Duomo gremita di un pubblico composto, ben vestito e in larga maggioranza di sesso femminile. Ad aprire il concerto è stato l'istrionico Tommaso Novi, ex componente del duo Gatti Mezzi, che ha presentato il suo nuovo lavoro “Se mi copri rollo al volo”.

Alle 21.45 è poi salito sul palco Brunori con il suo gruppo, aprendo le danze con “La verità”, che ha poi successivamente bissato in una versione acustica piano e voce ed eseguendo le canzoni dell'ultimo disco, da “L'uomo nero” a “La vita liquida” fino alla ballabile “Lamezia Milano”, accompagnata da qualche goccia di pioggia che ha fortunatamente lasciato subito spazio ad una serata afosa e umida.

Con la simpatia che lo contraddistingue, il cantautore ha introdotto quasi ogni brano, cercando sempre un contatto con il pubblico e “deliziandolo” con un assolo di chitarra, omaggio a Back in black degli Ac/dc. Brunori è il primo a non prendersi sul serio, ma scrive delle belle canzoni e riesce a coinvolgere una larga fascia di pubblico di ogni età, giocando con le parole e toccando temi scottanti, sempre con sarcasmo ed ironia, misti ad una innata vena poetica.

Il concerto è proseguito con brani nuovi e più datati, da “Colpo di pistola” a “Italian dandy”, passando per “Lei, lui, Firenze” o “Sabato bestiale”, “Don Abbondio”, “Rosa” e “Arrivederci tristezza”. Il bis è con la versione piano de “La verità”, “Guardia 82”, “Canzone contro la paura” e la bellissima “Secondo me”. Due ore di musica nel quale Brunori ha alternato chitarra e piano, ben accompagnato dal suo gruppo, capitanato da Simona Marrazzo ai cori e percussioni, anche titolare della etichetta discografica Piccica assieme allo stesso Brunori e Matteo Zanobini.

Una bellissima serata di musica, con la piazza che stasera vedrà l'esibizione degli Afterhours, preceduti da Le Luci della Centrale Elettrica.

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