Lunedì, 04 Settembre 2017 11:07

Amore, violenza e rock: i Baustelle protagonisti a Prato

I Baustelle in concerto a Prato (foto di Giovanni Fedi) I Baustelle in concerto a Prato (foto di Giovanni Fedi)

di Andrea Capecchi

Prato – Baustelle assoluti protagonisti sul palco del Settembre Pratese, per l'unica data toscana del loro tour estivo “L'amore e la violenza”.

La band di Montepulciano ha entusiasmato il pubblico di piazza Duomo, che, pur non facendo registrare il tutto esaurito, non ha mai mancato di far sentire il suo appoggio e di saltare e cantare al ritmo dei pezzi più noti. Sollecitato, in questo, dalle battute e dai commenti dell'istrionico Francesco Bianconi, frontman e fondatore del gruppo – insieme a Rachele Bastreghi e Claudio Brasini – che ha confermato ancora una volta la sua indole dandy-chic di personaggio fuori dagli schemi.

A caratterizzare la serata pratese sono stati in larga parte i brani dell'ultimo album del gruppo, “L'amore e la violenza”, pubblicato a inizio anno e accolto con favore da pubblico e critica, nonchè accompagnato da un buon successo commerciale che ha permesso alla band di scalare le classifiche italiane, a quattro anni di distanza dall'uscita di “Fantasma”.

Una raccolta di canzoni dai testi molto curati e ricercati, ricchi di citazioni filosofiche, musicali e letterarie, resi ancora più accattivanti da refrain musicalmente efficaci e dalla capacità di trattare temi di forte impatto – con amore e violenza a fare da poli opposti e allo stresso tempo complementari – alternando termini letterari a quel linguaggio più crudo ed esplicito che aveva caratterizzato anche i precedenti lavori. Ne è scaturito, per stessa ammissione di Bianconi, un disco quasi pop in cui il sottofondo indie rock sfuma in ritmi synth ed elettronici, con un maggiore utilizzo di tastiere e sintetizzatori e la totale assenza della batteria nel segno di una sperimentazione vincente.

Sul palco di Prato i Baustelle hanno eseguito “Il Vangelo di Giovanni”, “Amanda Lear” (introdotto da un audio della stessa cantante e attrice), “Betty”, “Eurofestival”, “Basso e batteria”, “Ragazzina”, tutti brani estratti dall'ultimo album. A seguire alcuni singoli di successo del passato come “Charlie fa surf”, “Un romantico a Milano”, “Piangi Roma” e “La guerra è finita”, con quest'ultima canzone che ha segnato l'apice dell'entusiasmo con tutto il pubblico in piedi a ballare. C'è stato spazio anche per un omaggio a Irene Grandi, con Bianconi che ha eseguito la sua versione di “Bruci la città”, pezzo da lui scritto e portato al successo dalla cantante fiorentina. Chiusura con “La canzone del riformatorio”, uno dei brani più sentiti da Bianconi e connessi agli esordi della band, risalente all'album di debutto “Sussidiario illustrato della giovinezza” del 1999 e successivamente ripubblicato nel 2010.

Con il concerto dei Baustelle si è chiusa la quarta serata di musica in piazza Duomo. Il festival “Settembre: Prato è spettacolo” continua stasera con l'esibizione di Benjamin Clementine.

 

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