Lunedì, 25 Settembre 2017 15:49

"Bach Telemann", un doppio concerto in memoria di David Bellugi

Il maestro David Bellugi Il maestro David Bellugi

Pistoia – Si chiama “Bach Telemann” ed è l'evento organizzato dal Conservatorio Cherubini di Firenze e dell'Accademia Internazionale d'organo “Giuseppe Gherardeschi” in memoria di David Bellugi, Maestro del Conservatorio Cherubini scomparso lo scorso giugno.

Due i concerti previsti: il primo mercoledì 27 settembre a Pistoia alla Chiesa di Sant'ignazio Di Loyola in Piazza dello Spirito Santo, il secondo giovedì 28 settembre a Firenze presso la Chiesa di Santa Felicita a Firenze (inizio ore 21, ingresso libero e gratuito).

Entrambi i concerti saranno diretti dal maestro Alfonso Fedi affiancato dal maestro Francesco Rizzi alla direzione del coro. Due le opere in programma: “Du aber, Daniel, gehe hin” (Trauermusik) per soli, coro e orchestra di Georg Philipp Telemann e “Gottes Zeit, ist die allerbeste Zeit” (Actus Tragicus) per due flauti, due viole da gamba e coro di Johann Sebastian Bach.

David Bellugi era nato nel 1954 negli Stati Uniti e aveva avuto una formazione internazionale, così come internazionale era la sua famiglia. Dopo il diploma in Musicologia Applicata presso l'Università della California a San Diego aveva proseguito gli studi di flauto e composizione orientandosi ben presto verso la musica antica, approfondita con alcuni grandi protagonisti delle prassi storiche quali Antony Newman e Geoffroy-Dechaume (allievo di Arnold Dolmetsch). 

Erano gli anni della grande riscoperta del repertorio preclassico eseguito su copie di strumenti originali, ritrovando modi e stili esecutivi rimasti nascosti nei trattati e che, reinterpretati, proponevano letture innovative e rivelatrici.

Ma una caratteristica della personalità di David Bellugi era la curiosità e l'apertura intellettuale verso le più varie esperienze musicali, così aveva portato avanti una intensa carriera tanto come solista che con svariate orchestre (l'Orchestra della Toscana, Radio France-Parigi e Lille, Radio della Svizzera Italiana-Lugano, Pomeriggi Musicali-Milano, Orchestra da Camera di Padova, RAI-Torino e Harvard University), aveva avuto vari brani a lui dedicati, segno di attenzione verso la musica contemporanea (Berio, D'Angelo, De Angelis, Khacheh, Luciani, Porena, Prosperi, Viozzi, solo per citare alcuni nomi), e con la amata "famiglia" dei flauti dritti, di cui era anche tecnicamente profondo conoscitore, non si era limitato ad una straordinaria esplorazione delle musiche del passato ma si era rivolto anche a repertori laterali come quelli delle musiche etniche e popolari, un percorso creativo compiuto in gran parte con l'inedito abbinamento della fisarmonica dell'amico Ivano Battiston. 

Dal 1979 insegnava al Conservatorio Cherubini di Firenze, alimentando una scuola di talenti formatisi proprio sul suo contagioso entusiasmo e ovviamente trascinati dalla sua sicura competenza.



 

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