Sabato, 05 Maggio 2018 17:02

Fondazione Tronci, i Riders 66 rievocano la musica del “grande sogno” americano

Daniele Biagini Daniele Biagini

Pistoia - Giovedì 10 maggio alla Fondazione Luigi Tronci a Pistoia prosegue il cammino di rievocazione musicale dedicato alla cultura statunitense dei favolosi anni Sessanta.

Protagonisti della serata (inizio ore 21,30) saranno i Riders 66, formazione composta da Antonio Giomi (chitarre e voce), Marco Pierozzi (chitarre e voce), Mauricio Gambetta (percussioni), Alessandro Agostini (basso), Ezio Menchi (chitarre e armonica) e Daniele Biagini (pianoforte). I Riders 66 si caleranno nella tipica atmosfera che caratterizzò gli anni di "easy rider" in una costante rivisitazione di una sensazione di essere.

Non è ancora certo se il gruppo eseguirà anche "A simple song of freedom" la canzone scritta e cantata da Bobby Darin per la campagna elettorale di Robert F. Kennedy: un brano che rappresenta una vera e propria icona della conclusione di un periodo storico carico di sogni e speranze. La band capeggiata da Ezio Menchi e Mauricio Gambetta fa costante riferimento per la propria ispirazione alla copiosa pattuglia di italo americani che calcò i più prestigiosi palchi statunitensi fin dalla metà degli anni Cinquanta.

In questo ambito non si possono dimenticare i vari Jimmy Cavallo, Johnny Restivo, Teddy Randazzo, Fabian Forte, Frankie Avallon, Joe Damiano, Connie Francis, Annette Funiciello, Ronnie Dove e molti altri. Tornando alla serata del 10 maggio fortemente voluta dall'Associazione Culturidea, questo concerto altro non è che una tappa di avvicinamento all'inaugurazione della mostra fotografica e pittorica che prenderà il via il 16 maggio presso l'ex chiesa di san Giovanni Battista.

La mostra, in cui esporranno Annalisa Fusilli, Stefania Salvatori con opere pittoriche, Fiorenzo Giovannelli con fotografie artistiche, ha come filo conduttore il Porretta Soul Festival come elemento della cultura afro americana che è protagonista del decennio oggetto del concerto dei Riders 66. Tutte queste iniziative volute da Culturidea infatti si calano in un contesto che dipinge esso stesso un quadro di riferimento ad un mondo sociale e culturale che rivive ogni anno nella kermesse inventata diretta e organizzata da Graziano Uliani.

 

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