Venerdì, 22 Giugno 2018 10:19

Un concerto per Jorio Vivarelli a dieci anni dalla sua morte

Pistoia – Alla Fondazione Jorio Vivarelli (via di Felceti, 11 – Pistoia) sabato 23 giugno alle ore 21.15 il gruppo musicale di iNprEvistO, per l’occasione composto da Lorenzo Del Grande (flauto), Emanuele Gaggini (clarinetto) e Nildo Sanvido (tastiere), eseguirà un concerto in ricordo, a dieci anni dalla morte, dello scultore pistoiese Jorio che è nato a Fognano, a pochi chilometri dal Castello Villa Smilea di Montale.

E proprio in alcune stanze dello storico edificio sono custodite interessanti opere (vedi grandi gessi), che raccontano il percorso artistico di Vivarelli, da una delle prime sculture in ceramica (terracotta), passando dalla pietra alle monete di San Marino, dai cartoni per il grande mosaico che si trova nella chiesa delle Casermette (a Pistoia) ai bronzi (in particolare i ritratti di attori importanti).

Insomma un piccolo museo prezioso e purtroppo poco conosciuto, che ha ispirato il gruppo iNprEvistO, che ha tenuto nella villa-museo di Montale alcuni concerti (a ingresso libero), a dedicarne uno allo scultore Jorio.

L’uomo muore, le opere rimangono e lo mantengono vivo tra noi – ci dice Andrea Dami, che ha contribuito affinché questa “festa” avvenisse –, se noi sapremo “conservarle”, ovviamente come si devono conservare le opere d’arte.

Uno dei “pezzi sonori” realizzati dal gruppo iNprEvistO, in ricordo di personaggi sia del passato sia del presente, è quello dedicato a Beatrice di Pian degli Ontani, la poetessa-pastora nata nel 1803 sui monti dei nostri appennini pistoiesi. Beatrice era dotata di abilità poetiche, grazie alle quali sapeva improvvisare a braccio, divertendosi su temi che le venivano suggeriti di volta in volta.

Con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura di Montale, la professoressa Edda Magnani guidò i partecipanti al concerto nel locale del piccolo ma prezioso museo etnografico (da lei voluto e realizzato), presso la Badia San Salvatore in Agna, a vedere i dieci manichini vestiti con abiti dell’Ottocento ricavati da alcuni appunti di Gherardo Nerucci (Pistoia 1828-Montale 1906), che la Magnani descrisse in maniera esaustiva.

Un inciso: vestiti storici che purtroppo sono poco “visti”, forse anche a causa di una inesistente pubblicizzazione… Infine Edda Magnani accompagnò tutti alla Smilea ad ascoltare le note del gruppo di improvvisazione e le “ottave” di Beatrice.

Il secondo “pezzo” iNprEvistO lo dedicò al poeta contemporaneo Paolo Fabrizio Iacuzzi, che con competenza e bravura continua a dirigere il “Premio Internazionale Ceppo”, uno dei più prestigiosi eventi letterari italiani e che i pistoiesi, forse perché si svolge a Pistoia, non considerano come un evento di eccezionale qualità (letteraria) com’è… ma questo è un altro capitolo.

I bravi musicisti di iNprEvistO utilizzarono alcune parole tratte dalle poesie di Iacuzzi che andarono a fondersi con i movimenti della ballerina Irene Matteis, modulati dalla sua voce, facendoci “sentire” tutta l’emotività che emerge dallo stato d’animo del poeta che “si colloca nello scacchiere della poesia italiana contemporanea”, come ha giustamente affermato il poeta Pasquale Di Palmo.

Sabato 23 il gruppo iNprEvistO proporrà un genere musicale che non segue una scrittura musicale su fogli pentagrammati, ma uno schema programmato che risponde a determinate regole strutturali, permettendo così agli esecutori di compiere improvvise variazioni melodiche o armoniche, che scivoleranno tra le immagini di un video (“Ciao Jorio”) e, sinuosamente, avvolgeranno poi le forme scultoree fatte di pieni e di vuoti di Vivarelli.

“Ciao Jorio”, questo è il titolo dell’evento che i musicisti di iNprEvistO, Andrea Dami e i Presidenti della Fondazione Vivarelli sono lieti di offrire a tutti quelli che hanno conosciuto l’artista scultore personalmente o attraverso le sue innumerevoli opere.

 

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