Sabato, 28 Luglio 2018 11:47

Firenze, a settembre torna il Jazz Fringe Festival in Oltrarno

Un momento della passata edizione del festival Un momento della passata edizione del festival

Firenze – Torna a inizio settembre la seconda edizione del Firenze Jazz Fringe Festival con un ricco cartellone di eventi e artisti.

Fjff, il festival diffuso nato da un’idea del contrabbassista jazz Furio Di Castri che nella prima edizione ha animato piazze, chiese e locali dell’Oltrarno registrando 25.000 presenze, torna dal 5 al 9 settembre, per l’Estate Fiorentina 2018. Saranno 5 giorni per 70 ore di musica, 150 artisti che si esibiranno in 12 luoghi per oltre 50 performance, con un programma che punta all’originalità della musica grazie a nuove produzioni e performance site specific con artisti di fama internazionale.

FJFF è una manifestazione innovativa e sostenibile in cui prevalgono il coinvolgimento del pubblico e il desiderio di proporre un’alternativa culturale. A partire dalla forza espressiva di musicisti del calibro di Enrico Rava, Francesco Bearzatti, Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Magalavite, Fabio Morgera, Nico Gori, John De Leo, Rita Marcotulli, Simone Graziano, Mauro Ottolini, Alessandro Lanzoni, Pietro Tonolo, Stefano Cocco Cantini, Alessandro Galati, Francesco Maccianti e tantissimi altri prestigiosi nomi del jazz nostrano, nasce un festival che è anche una festa per il pubblico, coinvolto dalle animazioni pomeridiane, dai concerti, dai dj set e dalle jam session che si susseguiranno fino a tarda notte.

L’inaugurazione il 5 settembre alle ore 21 dall’alto della Basilica di San Miniato al Monte, è una straordinaria anteprima affidata alla tromba di Enrico Rava le cui note si diffonderanno nella città dando l’avvio a un Festival che, come da tradizione, sarà aperto a tutti e tutti cercherà di coinvolgere con le sue musiche.

FJFF supera il concetto tradizionale di performance musicale, artisti e persone si uniscono e si mescolano nei luoghi più rappresentativi del quartiere più popolare di Firenze, l’Oltrarno: da San Miniato al Monte alla ritrovata Piazza del Carmine, da piazza Santo Spirito alla Sala Vanni e ai locali che diventano jazz club per l’occasione; e poi il fiume, con la spiaggetta sull'Arno e con la zattera davanti al Ponte Vecchio, in una location superba e mozzafiato: 12 luoghi in Oltrarno risuoneranno delle note del jazz in una lunga maratona musicale.

Dal 6 al 9 settembre FJFF animerà le sponde del fiume creando un vero e proprio percorso attraverso l’Oltrarno, la musica prenderà il via da Piazza del Carmine con lezioni di ballo Swing e Lindy Hop a partire dalle h. 17.30, dove a seguire un main stage accoglierà formazioni come i Licaones e il loro stile acid jazz, arricchito da divertissement, ritmi ballabili, soluzioni tecniche mai superficiali, i fiati di Francesco Bearzatti e Mauro Ottolini, due creativi sperimentatori, compositori ed arrangiatori di grande estro della scena jazz, che insieme all’organista Oscar Marchioni ed il batterista Paolo Mappa formano un combo agguerritissimo e travolgente. (6/9).

I Parientes, tre personalità artistiche provenienti da culture musicali diverse si incontrano all’insegna del jazz: Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Mangalavite rappresentano valori e culture dei popoli migranti, il magnetico recitar cantando di Peppe Servillo, gli elaborati arrangiamenti dei sassofoni di Javier Girotto e il piano di Mangalavite raccontano fra tanghi, milonghe e cumbie, storie e personaggi, emozioni e scampoli di vita quotidiana (7/9).

Il trombettista Fabio Morgera, noto nella scena newyorkese dove ha suonato per oltre 30 anni, si esibisce con la sua Natural Revolution Orchestra. Composta dai migliori jazzisti toscani, la multiforme orchestra esegue brani originali di Morgera nel segno della conduction, la rivoluzionaria tecnica di improvvisazione collettiva guidata (8/9).

Nico Gori e il suo Swingtet il nuovo progetto a tutto swing del pirotecnico sassofonista, vede la partecipazione di alcuni giovani musicisti al fianco di affermati artisti. Il tentetto, arricchito da due voci, maschile e femminile, segue la tradizione delle storiche big band e del ritmo anni ‘30 e ‘40 (9/9).

Oltre alla musica, in Piazza del Carmine, anche incontri e iniziative come Ruffino Cares, un progetto di sensibilizzazione al consumo di vino responsabile promosso da Ruffino in collaborazione col Comune di Firenze e The Florentine fra i media partner del festival. Il programma prevede degustazioni e chiacchierate a tema, dove si discuterà, divertendosi, di arte, di storia e attualità. Sempre presenti come simbolo del progetto le biciclette speciali a marchio #ruffinocares, che raccontano le buone pratiche del bere pedalando nel cuore dell’estate fiorentina.

Piazza Santo Spirito dalle ore 19 ospiterà le migliori marching band del momento, Girlesque, Capoeira Axè/Mestre Boca Nua e Zastava Orkestar interagiranno con il pubblico in performance itineranti (6-7-8/9).

In Sala Vanni, i concerti inizieranno alle h. 21.00, in collaborazione con Musicus Concentus, all’insegna dell’eccellenza del jazz italiano: sul palco il cantante e compositore John De Leo, da fondatore dei Quintorigo a promotore di innumerevoli progetti artistici, si esibisce insieme a Rita Marcotulli, regina del piano jazz nostrano ed europeo, prima donna vincitrice del David del Donatello come “miglior musicista” nel 2011 (6/9).

Alessandro Fabbri e il suo sestetto nel quale militano ottimi musicisti come Sebastiano Bon, Simone Santini, Elia Venturini, Davide Maia e Guido Zorn, presenta Five Winds, progetto sulla famiglia dei legni con composizioni originali di Fabbri ed elaborazioni di brani di jazz contemporaneo. Per l'occasione il gruppo è arricchito da un ospite veramente speciale: il sassofonista Pietro Tonolo, uno dei migliori solisti del nostro jazz (7/9).

L’8/9 il duo nato per “corrispondenza di amorosi sensi” con Mirco Mariottini e Stefano Battaglia, compagni di avventure ed esponenti di un jazz improvvisato, dinamico e lirico al tempo stesso, che si ritrovano per dare respiro alle loro originali composizioni in un fitto e fluido dialogo tra spiriti affini.

Sulle sponde dell’Arno alle ore 21.45, simbolo del FRINGE e di ciò che sta al margine, troviamo l’assolo sulla zattera, protagonisti i fiati in una suggestiva performance solistica: dal sax baritono di Javier Girotto (6/9) al trombone di Mauro Ottolini (7/9), dal sax tenore di Pietro Tonolo (8/9) a quello di Stefano Cocco Cantini (9/9).

Sempre sul fiume, sabato 8 settembre, dall’alto delle Night Towers, tre palcoscenici a 8 metri di altezza, che affondano i piedi nella sabbia della spiaggetta in piazza Poggi, scenderà la performance 2.0 Vertical Stage Session, un omaggio al Messico in onore dello sponsor che presenta l’evento Jose Cuervo, più di un live, una social-art experience. Un progetto in cui arte, socialità, cultura, spettacolarità e riqualificazione urbana convivono. Dalle Night Towers il rapper e cantante torinese Willie Peyote si esibirà in un live show tutto Modern Mexican. Vertical Stage Session è un format ideato e diretto da Stefano Pesca e dalla factory creativa Eggers 2.0.

 

 

 

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