Giovedì, 30 Agosto 2018 10:45

Si chiude con un nuovo successo l'edizione 2018 del Serravalle Jazz

Un momento del Serravalle Jazz (foto di Stefano Di Cecio) Un momento del Serravalle Jazz (foto di Stefano Di Cecio)

di Stefano Di Cecio

Serravalle Pistoiese - “Ciao, stasera son qui, mi va di cantare perché sei con me…”.

Cantata da Lara Saint Paul in abbinamento a Louis Armstrong, arrivò solo penultima al Festival di Sanremo del 1968, esattamente mezzo secolo fa.

Il Jazz in bianco e nero di allora si colora di emozioni sul palco della Rocca di Castruccio a Serravalle, con quattro serate ricche di musica e musicisti, una conferma, ancora una volta, di un appuntamento atteso dai molti appassionati del genere. Non solo i concerti che hanno visto alternarsi sul palco professionisti nazionali e internazionali, ma anche seminari di approfondimento e di studio tenuti nell’Oratorio della Vergine Assunta. “Deus ex machina” l’immarcescibile Maurizio Tuci, vero spirito guida della manifestazione, affiancato dalla Fondazione Caript e dall’Ufficio Cultura del Comune di Serravalle.

Il brusco abbassamento delle temperature di questi giorni, in particolare nelle ore serali, non ha fermato le centinaia di spettatori che puntualmente ogni sera hanno affollato gli spazi all’interno dell’incantevole Rocca di Castruccio. Gemellato con il Barga Jazz, il nostro Serravalle Jazz ha trovato un suo unico spazio a “misura d’uomo” e consolida, anno dopo anno, le sue finalità iniziali, far conoscere e vivere la musica Jazz a tutti quelli di ogni età che amano la musica.

Il piccolo paese di Serravalle non si fa mancare niente: Jazz, ma anche Rock, festeggiamenti, notte bianca, Mangiafuoco, tantissime iniziative in un contesto familiare e accattivante che hanno fatto e fanno conoscere Serravalle al di là dei confini della Provincia di Pistoia.

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