Sabato, 29 Settembre 2018 19:30

New Trolls al Santomato Live: quando la musica arriva al cuore

I New Trolls a Santomato I New Trolls a Santomato

di Alberto Vivarelli

Pistoia - Quando musicisti che suonano insieme da 50 anni, salgono su un palco emozionati e tesi come se fossero al loro primo concerto.

Quando capisci al volo che la loro amicizia è talmente profonda che va ben oltre la musica, intuisci da subito due cose: ti trovi di fronte a grandi professionisti; assisterai a un concerto memorabile.

Per i New Trolls di Gianni Belleno e Nico Di Palo è stato un trionfo, per gli oltre quattrocento spettatori arrivati da tutta la Toscana, oltre due ore di godimento puro.

L’apertura della stagione del Santomato live Club non poteva essere delle migliori e Tony De Angelis, patron di quello che ormai può essere considerato un vero tempio della musica, ha regalato fin da subito una vera perla, tanto per far capire cosa potrebbe offrire la stagione che verrà.

I New Trolls – Of New Trolls, in questa loro ultima versione – non salivano su un palco nella formazione completa (anche se non originaria) dal 30 gennaio 2010; l’ultimo concerto di Nico Di Palo è del 2013. Ma il tempo è stato loro buon amico, vista la performance di altissimo livello di venerdì sera al circolo Arci di Santomato.

Il gruppo genovese, nato nel 1967, è stato quello più innovativo della musica italiana, più disponibile all’azzardo, alla sperimentazione. Ha attraversato da grande protagonista diversi generi musicali: dal pop, al progressive, al rock sinfonico senza mai tradire il concetto di fondo: rigore e raffinatezza musicale. Ed ha lasciato tracce profonde. Da strutture musicali semplici come Una carezza della sera (la più amata da Belleno, soprattutto per il testo) sviluppata su tre accordi, alla complessità di Concerto grosso composta con la collaborazione di Luis Bacalov nella quale si ritrovano passaggi in puro stile hendrixiano poggiati su una struttura classica.

Genio e sregolatezza. Avrebbero potuto essere i più grandi se solo avessero avuto la continuità dei Pooh, ma la loro litigiosità ne ha condizionato la carriera come gruppo e limitato la produzione.

Per questo tour Of News Trolls 50° live (prodotto anche in cd e in un doppio vinile), Belleno e Di Palo hanno scelto musicisti di altissimo spessore: Claudio Cinquegrana (chitarra e cori), Stefano Genti (tastiere e voce), Umberto Dadà (voce), Nando Corradini (basso e cori).

Claudio Cinquegrana, savonese, giocava in casa perché era già salito sul palco del Santomato live club insieme alla Ranfa Band di Andrea Ranfagni, almeno in due occasioni negli ultimi anni. Bellissima la sua interpretazione de Il treno. Degli altri poco da dire: bravissimi. Il torinese Genti, il più giovane del gruppo, ha mostrato un virtuosismo degno della storia del gruppo; la sua interpretazione di Concerto grosso è stata magistrale, ma non è stato di meno in Paolo e Francesca.

Di Corradini c’è poco da dire, uno dei migliori bassisti del panorama italiano, ha accompagnato artisti come Zucchero Fornaciari, Solomon Burke, Gianni Morandi, Laura Pausini, Biagio Antonacci, Samuele Bersani, Articolo 31. Nato come artista rock sinfonico, ha mostrato un grande eclettismo.

Umberto Dadà era il più atteso, il musicista con i riflettori puntati addosso perché è considerato l’erede di Di Palo. Eredità pesantissima. Arriva alle note scritte ben sopra il pentagramma naturale, eguagliando il suo maestro. Lo stesso Di Palo, nel corso del concerto, ha confessato di emozionarsi quando lo sente cantare. In effetti è bravissimo, manda la voce dove vuole lui, con grandissima padronanza delle note alte.

Poi loro, il duo Belleno-Di Palo, insieme da una vita, sul palco e nella vita privata, co-autori dei pezzi più belli del gruppo.

Belleno era e rimane l’anima dei New Trolls, lo si vede da come si muove sul palco, dall’autorevolezza con la quale guida il gruppo. Il batterista genovese è di una bravura assoluta, detta i tempi, trascina il gruppo, canta e “lega” lo spettacolo. Sul palco di Santomato ha offerto un assolo di oltre quattro minuti ammutolendo la platea: accelerazioni pazzesche degne delle performance di un ventenne (lui, che ha 69 anni), rallentamenti gradevolissimi quasi a sfiorare piatti e “pelli”, per poi ripartire con controtempi che tolgono il respiro, da grande musicista. Si è preso una standig ovation più che meritata. Enorme.

Quando poi ha proposto Una carezza della sera, è stato come invitare a nozze il pubblico che ha cantato all’unisono il brano centrale del testo.

Nico Di Palo, è un “animale” da palco. Negli anni migliore dei New Trolls, venne inserito tra i dieci migliori chitarristi del mondo, ma il pubblico lo ricorda soprattutto per la sua voce, inconfondibile e quasi impossibile. Segnato nel fisico dal bruttissimo incidente stradale del gennaio del 1998 sull’Autosole vicino a Firenze (rimase in coma per un mese), da vent’anni ha rimesso la chitarra nella custodia, ma la voce, no, quella è ancora la medesima, capace di arrivare ancora lassù dove osano solo le aquile. A Santomato ha mostrato ancora una volta a quali traguardi – anche umani – ti può portare l’amore per la musica: con Una miniera, Aldebaran, Davanti agli occhi miei, Io che ho te, Visioni, Signore io sono Irish, ogni volta ha costretto il pubblico a mettersi in piedi, standing ovation ripetute con il pubblico che cominciava ad applaudire non appena Nico iniziava a salire di tonalità. E lui non si è sottratto, ha ringraziato ogni volta, commosso, puntando il dito verso la platea: “Sono qui grazie a voi”, ha detto.

Incredibile, davvero incredibile questa “resurrezione” di un talento puro che il destino aveva cercato di mettere in un angolo ma che la musica e l’amicizia fraterna di Gianni Belleno, ha riportato al suo meritato splendore.

Dello spettacolo che dire? Superlativo. Il gruppo “riempie” la location, la sua musica non offre cali, tiene gli spettatori con occhi e orecchie puntati sul palco, passa da passaggi tipicamente rocckettari mirabilmente interpretati da Cinquegrana e Corradini, a passaggi di grande raffinatezza affidati a Stefano Genti. Uno spettacolo ben studiato che trascina e coinvolge il pubblico.

Una grande prova, davvero una grande prova che ha accarezzato cuori e memoria.

 

 

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