Lunedì, 17 Giugno 2019 11:05

Fondazione Tronci, serata swing con i Suite Fedora

La band dei Suite Fedora La band dei Suite Fedora

Pistoia - Associazione Culturidea e Fondazione Luigi Tronci salutano l'arrivo dell'estate con lo swing di Suite Fedora.

Dopo le intense serate con Nick Becattini Trio e lo Jacopo Fagioli Dialogue arriva in Fondazione una band dallo spirito frizzante e accattivante. Giovedì 20 giugno a partire dalle ore 21.30 le luci della musica anni '30, '40 e '50 si accenderanno alla Fondazione Luigi Tronci e un'immaginaria macchina del tempo riporterà il pubblico in un clima tipico anche della Belle Epoque. Una grande serata di swing per tutti gli amanti del genere.

La band "La Suite Fedora" è un quintetto swing nato nel 2016 e formato da voce, tromba, chitarra, contrabbasso e batteria. Il repertorio propone brani classici appartenenti al genere swing che si sviluppa dagli anni Venti agli anni Quaranta con qualche esecuzione che esce "trasversalmente" dal periodo citato.

Il viaggio storico musicale proposto durante l’esibizione attraverserà noti brani come: It don't mean a thing (if it ain't got that swing), Did I remeber, All of me, J’attendra fino ad arrivare alle influenze che lo swing a generato in epoche successive anche oltre oceano come “Troviamoci domani a Portofino”. Il gruppo si avvale della bella e sensuale voce di Olivia Rovai, della pizzicante chitarra alla Fausto Cigliano di Neri Bazzani, alla tromba soft alla Nini Rosso di Luigi Pecorelli, all'eclettismo alla Gegé di Giacomo alla batteria di Daniele Borgognoni, all'incalzante giro di basso alla Renato Gattone di Stefano Girone.

Il lavoro de "La Suite Fedora" inizia così con una ricerca musicale e storica sulle origini della canzone leggera Italiana, sui suoi autori, personaggi e storie delle canzoni stesse non perdendo di vista la radice statunitense e i suoi molti suoi volti.

In Italia lo swing, portato nelle nostre case attraverso prima la radio e poi le orchestre da ballo, vide come protagonisti Alberto Rabbagliati, il Trio Lescano, Pippo Barsizza, Nunzio Rotondo, Cinico Angelini, Natalino Otto e poi tutto quel mondo di artisti che andò a confrontarsi con i grandi musicisti americani più in voga.

 

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