Giovedì, 20 Giugno 2019 16:13

Musica etnica e d'autore con l'Orchestra Multietnica di Arezzo

Il cantautore Dente Il cantautore Dente

Pistoia - Dopo la prosa e la danza è la volta della musica con l’Orchestra Multietnica di Arezzo,

Al Pistoia Teatro Festival arriva infatti una delle realtà più interessanti del panorama italiano, che da oltre dieci anni coniuga qualità artistica e impegno.

Martedì 25 giugno, alle ore 21.30, nella spettacolare, cinquecentesca Fortezza Santa Barbara, la vivacità e gli intrecci timbrici dell’Orchestra incontrano il cantautorato italiano – Paolo Benvegnù, Dente e Alessandro Fiori – trasformando le canzoni dei popolari artisti con sonorità legate alla tradizione del mediterraneo. 

Ha scritto Arezzo nel nome e porta il Mondo nel cuore, sul palcoscenico e dove ci sono piazze in festa. È l’Orchestra Multietnica di Arezzo che in dieci anni e passa di laboratori e concerti, sul territorio e in tutta Italia, ci ha abituati con versatilità alla condivisione di un viaggio fatto di rispetto delle culture, studio delle tradizioni e valorizzazione dell’incontro e delle diversità. Nonché di una grande professionalità musicale e umana. 

L’attuale formazione dell’OMA è costituita da circa trentacinque musicisti provenienti da Albania, Argentina, Bangladesh, Colombia, Costa d’Avorio, Giappone, Libano, Palestina, Romania, Russia, Somalia, Svizzera e dalle più svariate regioni italiane.

L’Orchestra Multietnica di Arezzo per questo concerto ospita tre cantautori carismatici, voci di una poetica autentica del contemporaneo per sensibilità, curiosità verso l’umano dialogo e ironia. Paolo Benvegnù, fondatore degli Scisma e nota voce del panorama cantautorale italiano, aiuterà a segnare la strada per il necessario incontro tra uomini e culture. Dente (Giuseppe Peveri), “Premio Italiano della Musica Indipendente” nel 2011 e nel 2014, con il suo stile diretto è un indispensabile ponte intellettuale e umano tra l’Italia e i diversi volti degli italiani di oggi. Ultimo, non per scelta ma per residenza, il cantautore Alessandro Fiori, chiamato a riportare con il suo canto ironico e allo stesso tempo intimo le contraddizioni di una società per molti aspetti incerta sui propri punti di vista.

Biglietti a posto unico non numerato 12 euro.

 

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