Domenica, 07 Luglio 2019 11:57

Pistoia Blues, una scarica di energia e colori con i Thirty Seconds to Mars

Jared Leto sul palco del Pistoia Blues (foto di Carlo Quartieri) Jared Leto sul palco del Pistoia Blues (foto di Carlo Quartieri)

di Andrea Capecchi

Pistoia – I Thirty Seconds to Mars non tradiscono le aspettative e fanno cantare e saltare Piazza Duomo con uno show adrenalinico.

C'era grande attesa per il concerto della band californiana guidata dai fratelli Leto, che nella terza data del loro tour italiano hanno fatto tappa al Pistoia Blues Festival, per un appuntamento che è risultato molto seguito e apprezzato da un pubblico giunto a Pistoia da ogni parte della Toscana e anche dalle regioni limitrofe.

Fin dal primo pomeriggio di ieri i fan più accaniti si sono radunati lungo le vie del centro storico della città e all'apertura dei cancelli sono subito entrati in piazza per non farsi sfuggire i posti in prima fila, a ridosso del palco, e non perdersi nemmeno un secondo dell'attesissimo show. In tanti si sono inoltre presentati al concerto con bandiere in magliette raffiguranti la fenice rossa e la triade, simboli ufficiali della band, o con la scritta Echelon, nome del fan club ufficiale dei Thirty Seconds to Mars, che hanno dimostrato di poter godere di un buon seguito di pubblico – in particolare di giovani – anche in Italia.

Il frontman Jared Leto si è presentato sul palco con occhiali da sole e un vestito trasparente, mandando subito in delirio i fan, e fin dall'inizio del concerto si è dimostrato un vero e proprio “animale da palcoscenico”, capace di intrattenere il pubblico, di giocare e scherzare con i fan più vicini e di trasmettere all'intera piazza una scarica di energia rock che si è fatta sentire durante tutti i novanta minuti del concerto. Un'ora e mezza filata via senza interruzioni, con Jared che, durante l'esecuzione dei brani, ha più volte “duettato” con il pubblico lasciando alla piazza il canto dei refrain. La ricerca di un contatto “fisico” con il pubblico ha portato Jared – circa a metà concerto – a far salire sul palco sei giovani ragazzi scelti tra le prime file, che hanno ballato e cantato con lui sulle note di “Rescue Me”, emozionatissimo nel filmare con i loro telefonini questa esperienza davvero unica e incredibile.

Non solo energia, ma anche tanto colore nello show dei Thirty Seconds to Mars: cosa abbastanza inconsueta (di solito nei concerti avviene verso la fine, prima del congedo dal pubblico), dopo il terzo brano in scaletta la band ha lanciato verso la piazza tantissimi palloni colorati, poi seguiti da un secondo lancio di gonfiabili (un pavone, un coccordillo, una giraffa, addirittura un canotto!) per gran parte del concerto hanno ondeggiato tra il pubblico, creando un singolare effetto scenografico e rafforzando il legame di empatia con la band con il cantante Jared e il batterista Shannon.

La scaletta ha presentato molti pezzi tratti dall'ultimo album “America”, uscito lo scorso anno, che ha rappresentato un parziale momento di svolta nella storia della band, con l'abbandono delle sonorità del rock alternativo a vantaggio di una maggiore presenza dell'elettronica e del pop. Ma non sono mancati singoli di grande successo tratti dagli album precedenti, più legati alle origini hard rock della band, e che hanno contribuito a far conoscere i Thirty Seconds to Mars a livello mondiale.

Brani più “datati” come “This is war”, “Kings and Queens”, “The Kill” e “Hurricane” hanno fatto letteralmente impazzire il pubblico e ancora oggi restano i singoli più apprezzati della band, anche grazie alla loro promozione tramite video molto ben curati e di carattere cinematografico.

 

Di seguito la scaletta del concerto:

 

Monolith Intro

Up in the air

Kings and Queens

This is war

Dangerous Night

Love is Madness

Hail to the victor

City of Angels

Rescue Me

Live like a dream

Do or die

Remedy

Hurricane

The Kill

Walk on water

Closer to the Edge

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